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Cibo di qualità agli indigenti, al Terzo settore 164,7 milioni di euro nel triennio (2024-2026)

Il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida: “invertita la rotta, risorse decuplicate per garantire alimenti sani ai più fragili”
AGEA, FONDI INDIGENTI, INDIGENTI, MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, TERZO SETTORE, Non Solo Vino
Cibo di qualità agli indigenti, al Terzo settore 164,7 milioni nel triennio (2024-2026)

Garantire l’accesso a prodotti alimentari sicuri e di qualità alle persone più fragili rappresenta una delle sfide sociali più rilevanti in un contesto segnato dall’aumento delle difficoltà economiche per molte famiglie. In questa direzione si inserisce il decreto firmato dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone, che assegna 54,9 milioni di euro al Fondo Nazionale Indigenti per il 2026, in sensibile aumento dai 4,9 milioni previsto degli anni passati. Lo stanziamento porta a 164,7 milioni di euro le risorse complessivamente destinate nel triennio (dal 2024 al 2026) al sostegno della distribuzione di derrate alimentari attraverso le organizzazioni del Terzo settore.
“Con il Governo Meloni abbiamo garantito 165 milioni di euro in tre anni per sostenere la distribuzione di cibo di qualità a chi versa in condizioni di difficoltà economiche. Nel passato la cifra garantita era assai minore, poco meno di 5 milioni di euro l’anno, questo non consentiva alle associazioni del Terzo settore di poter programmare la propria attività e di svolgere il loro lavoro che ha un grandissimo valore sociale. Noi abbiamo invertito la rotta e abbiamo garantito che il minimo fosse di dieci volte superiore. Lo Stato e il Terzo settore collaborano affinché sempre più persone possano avere accesso a cibo di qualità, sostenendo così il nostro sistema agroalimentare”, dichiara Lollobrigida.
Il bando per il 2026 finanzierà l’acquisto e la distribuzione di un paniere di alimenti provenienti dalle filiere italiane, tra cui biscotti per l’infanzia, formaggi Dop, riso per risotti, salumi Dop e Igp, carne in scatola, prodotti a base di frutta, verdure e legumi conservati e sughi pronti. Le procedure di gara saranno gestite dall’Agea, che curerà l’acquisizione delle derrate e la consegna alle organizzazioni caritatevoli accreditate operanti sul territorio nazionale.
L’intervento si inserisce nel più ampio impegno del Governo per contrastare il disagio sociale, favorire la coesione e valorizzare il lavoro delle imprese agricole e dell’industria alimentare italiana.

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