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Banca Nazionale Terre Agricole: 8.863 ettari in vendita per un valore di 121 milioni di euro

Torna l’iniziativa by Ismea: 253 i terreni complessivi, la maggior parte sono nel Mezzogiorno. Esclusi dall’acquisto i condannati per caporalato
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Banca Nazionale Terre Agricole n. 9: le novità

Ci sono 253 terreni in vendita per una superficie complessiva di 8.863 ettari e un valore a base d’asta di oltre 121 milioni di euro. A questi si aggiungono 266 terreni appartenenti al lotto permanente, pari a 5.271 ettari, portando, così, ad oltre 14.000 ettari il patrimonio fondiario complessivamente disponibile. I terreni sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una significativa concentrazione nelle regioni del Mezzogiorno: la Sicilia rappresenta il 27% della superficie complessivamente messa in vendita, seguita da Puglia (12%), Toscana (10%), Basilicata (9%) e Umbria (8%). Sono i numeri della Banca Nazionale delle Terre Agricole edizione n. 9, lo strumento con cui Ismea valorizza il proprio patrimonio fondiario, favorisce il ricambio generazionale e sostiene lo sviluppo dell’agricoltura italiana, in attuazione degli indirizzi del Governo Meloni e del Ministero dell’Agricoltura.
Istituita nel 2016 e gestita da Ismea, la Banca Nazionale delle Terre Agricole rappresenta l’inventario completo dei terreni agricoli che sono, di fatto, disponibili all’acquisto. Uno strumento che fornisce le informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali ed infrastrutturali dei terreni agricoli oltre alle modalità e condizioni di cessione e di acquisto che li riguardano. L’iniziativa consente di favorire l’incontro tra domanda e offerta di terreni agricoli attraverso procedure di vendita all’asta improntate a trasparenza, semplicità e accessibilità, con un’attenzione particolare ai giovani che intendono avviare o consolidare un’impresa agricola.
Come nelle precedenti edizioni, la Banca Nazionale delle Terre Agricole è articolata in due lotti: il lotto periodico, che comprende i terreni fino al terzo tentativo di vendita e per il quale è prevista una finestra temporale dedicata alla presentazione delle offerte, e il lotto permanente, per i quali è sempre possibile presentare una proposta di acquisto.
Tra le principali innovazioni di quest’anno figura l’introduzione della cosiddetta fase vetrina e, quindi, da oggi al 31 agosto 2026 gli interessati potranno consultare online tutte le schede dei terreni disponibili senza dover presentare alcuna manifestazione di interesse. Le offerte potranno essere presentate esclusivamente nel periodo compreso tra il 14 settembre e il 14 novembre. Qualora venga presentata una prima offerta valida su uno stesso terreno, gli altri soggetti interessati potranno prenotarsi per partecipare alla successiva fase dei rilanci davanti al notaio.
L’edizione 2026 - come già abbiamo riportato su WineNews - introduce anche un’importante misura a tutela della legalità: saranno esclusi dalla procedura di acquisto i soggetti condannati per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (articolo 603-bis del Codice penale), il cosiddetto caporalato, rafforzando, così. l’impegno di Ismea nella promozione di un’agricoltura fondata sul rispetto dei diritti dei lavoratori e delle regole del mercato.
Ma vengono rafforzate anche le misure di sostegno ai giovani imprenditori agricoli. Oltre alla conferma della possibilità di acquistare i terreni con pagamento rateale garantito da ipoteca, viene introdotta una nuova agevolazione che prevede la riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse per chi sottoscrive una polizza assicurativa.
Novità, infine, anche per gli enti del Terzo settore. Agli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) ai quali siano stati affidati in custodia i terreni oggetto di vendita sarà, infatti, riconosciuto un diritto di prelazione per l’acquisto.

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