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DECISIONE

Florovivaismo, svolta storica: approvata la legge quadro attesa da oltre 30 anni

Via libera definitivo del Consiglio dei Ministri alla riforma che introduce programmazione, investimenti e nuove tutele per l’intera filiera
CONSIGLIO DEI MINISTRI, FLOROVIVAISMO, INVESTIMENTI, LEGGE QUADRO, PROGRAMMAZIONE, TUTELA, Non Solo Vino
Florovivaismo, svolta storica: approvata la legge quadro attesa da oltre 30 anni

Dopo oltre tre decenni di attesa, il florovivaismo italiano archivia definitivamente la stagione delle misure emergenziali e conquista una cornice normativa stabile e strutturale. Con l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo di attuazione della legge delega n. 102 del 4 luglio 2024, prende forma una riforma destinata a segnare una svolta per uno dei comparti più rappresentativi dell’agricoltura nazionale, sostenuto anche da uno stanziamento di 10,5 milioni di euro. Il provvedimento riconosce pienamente il valore produttivo, economico, ambientale e sociale del settore, inserendolo a tutti gli effetti tra le attività agricole e colmando un vuoto normativo che per anni ha limitato la possibilità di programmare interventi e investimenti. Al centro della nuova impostazione c’è il passaggio da una gestione basata sulla risposta alle crisi a una strategia di sviluppo di medio e lungo periodo.
In questa direzione vanno l’istituzione del Piano nazionale del florovivaismo, il Tavolo tecnico permanente presso il Ministero dell’Agricoltura e il rafforzamento degli strumenti di monitoraggio, pensati per accompagnare la crescita delle imprese e anticipare le criticità del comparto. La riforma punta inoltre a rafforzare qualità, innovazione e professionalità lungo tutta la filiera, valorizzando il lavoro di vivaisti, garden center, tecnici del verde e manutentori attraverso formazione specialistica, certificazioni e sistemi di tracciabilità.
Un impianto che mira ad aumentare la competitività delle aziende italiane e a difendere il made in Italy dalla concorrenza sleale. Con il via libera definitivo, il florovivaismo esce così da una condizione di marginalità normativa e si dota per la prima volta di una legge quadro capace di offrire certezze, stabilità e prospettive di crescita al servizio dell’economia, dell’ambiente e dei territori.
“Il decreto introduce una legge quadro organica, che garantisce certezze alle imprese, valorizza il lavoro, rafforza il made in Italy e consente una programmazione stabile degli investimenti. Si passa dalla gestione delle crisi a una politica di sviluppo strutturata, capace di accompagnare il settore nel medio e lungo periodo”, afferma il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
“Il florovivaismo entra finalmente a pieno titolo nelle politiche agricole e ambientali del Governo: non solo produzione, ma qualità, tutela del territorio, verde urbano e competitività sui mercati internazionali. È una risposta concreta a migliaia di aziende che chiedevano regole chiare e una prospettiva certa. Una riforma di sistema che guarda al futuro”, conclude il ministro dell’Agricoltura.
“Per anni il florovivaismo, pur rappresentando un comparto strategico per l’economia agricola e l’identità del made in Italy, è rimasto privo di una legge quadro dedicata. Oggi lo Stato ne riconosce pienamente il valore produttivo, economico, ambientale e sociale, inserendolo a pieno titolo tra le attività agricole”, dichiara il Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura con delega al florovivaismo, Patrizio La Pietra, che ha inoltre aggiunto che “il decreto segna un deciso cambio di paradigma non prevedendo più interventi occasionali per fronteggiare le crisi, ma introducendo una visione strutturata e di medio-lungo periodo”, conclude La Pietra.

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