02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
TRANSIZIONE ENERGETICA

La Corte Costituzionale: legittimo il divieto al fotovoltaico con pannelli a terra in aree agricole

Respinti i dubbi del Tar del Lazio sulla tutela del paesaggio e gli obblighi green dell’Ue. Lollobrigida: “la produzione agricola va salvaguardata”
AREE AGRICOLE, CORTE COSTITUZIONALE, DL AGRICOLTURA, ENERGIE RINNOVABILI, FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, MINISTRO DELL'AGRICOLTURA, PANNELLI FOTOVOLTAICI, TAR DEL LAZIO, TRANSIZIONE ENERGETICA, Non Solo Vino
È legittimo il divieto di installare fotovoltaico con pannelli a terra nelle aree agricole

È legittimo il divieto di installare pannelli fotovoltaici con moduli collocati a terra nei terreni classificati come destinazione agricola. A stabilirlo è stata la Corte Costituzionale che si è pronunciata, rimandando al mittente, i dubbi sollevati dal Tar del Lazio circa le questioni di legittimità costituzionale in riferimento al Decreto Agricoltura, che disciplina i regimi amministrativi per la produzione di energia da rinnovabili. Secondo il Tribunale Amministrativo Regionale, infatti, il rischio era che le disposizioni legislative entrassero in conflitto con vari principi della Costituzione Italiana, in particolare l’articolo 9 sulla tutela del paesaggio, oltre che agli obblighi imposti dall’Unione Europea legati al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e transizione ecologica.
La Consulta ha smontato questa interpretazione chiarendo che la legge italiana non stabilisce un veto generalizzato e assoluto contro qualsiasi impianto solare nei campi.
Semmai la limitazione colpisce esclusivamente le strutture dotate di moduli posizionati a diretto contatto con il suolo, quelle, cioè, che sottraggono, con cemento, spazio vitale alla coltivazione e al pascolo in modo irreversibile. Non i sistemi agrivoltaici moderni, che coniugano la produzione di energia pulita con la tutela delle colture locali.
Un chiarimento che, di fatto, blinda la tutela delle campagne italiane stabilendo al contempo che salvaguardare la produzione alimentare e il paesaggio non ostacola il cammino della transizione energetica. E che, infatti, ha raccolto il consenso del Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: “dicevano che avevamo torto, che dovevamo arrenderci all’idea che le nostre campagne, il nostro territorio scolpito dal lavoro quotidiano dei nostri agricoltori avrebbe dovuto essere sacrificato sull’altare dell’ideologia green. Oggi, invece, la Corte Costituzionale ci dà ragione. Per i giudici dire basta al consumo di suolo agricolo non viola i principi del diritto europeo e soprattutto non è in contrasto con i valori della nostra costituzione, anzi riconosce la tutela del suolo e della produzione agricola come un bene da salvaguardare - ha commentato - noi non abbiamo mai detto no all’energia rinnovabile, abbiamo detto che se devono essere installati nuovi impianti devono consentire l’attività agricola ed oggi la suprema Corte afferma che questa nostra scelta è corretta. Noi vogliamo che l’Italia sia sovrana, anche dal punto di vista alimentare e senza suolo agricolo, quest’obiettivo non sarebbe raggiungibile”.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli