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LA GRIFFE

St Michael Eppan, Doc Alto Adige Sauvignon Blanc Sankt Valentin 2025

Vendemmia: 2025
Uvaggio: Sauvignon Blanc
Prezzo allo scaffale: € 30,00
Proprietà: cooperativa di soci produttori
Enologo: Jakob Gasser
Territorio: Alto Adige

Il vino oggetto del nostro assaggio fa parte della fortunata linea “Sanct Valentin” - la più nota dell’azienda altoatesina, che porta il nome della località dove ha sede – che comprende anche il Sauvignon, in produzione dal 1989 e ottenuto in prevalenza da una vinificazione in acciaio (dove il vino resta sui suoi lieviti per 3 mesi) e, per una quota parte, in tonneau (dove rimane a maturare per otto mesi). La versione 2025 profuma di frutta tropicale, erbe aromatiche, agrumi e spezie. Il sorso è pieno, sapido e ben profilato, sviluppandosi continuo e ritmato, e si congeda con un finale intenso ancora sui frutti e le spezie, con un tocco lievemente balsamico a chiusura. Rilanciato nell’areale altoatesino, proprio dalla cantina con sede ad Appiano, il Sauvignon è una delle varietà internazionali a bacca bianca tra le più diffuse e le più significative, qui prodotto in purezza fin ai primi anni degli anni Ottanta del secolo scorso, dove ha trovato una delle sue interpretazioni più convincenti. San Michele Appiano, in attività dal 1907, è attualmente una delle più importanti cantine cooperative altoatesine, con 320 soci che, con il loro lavoro su 390 ettari di vigneto - distribuiti tra Appiano Monte, il Lago di Monticolo, la conca di Bolzano, il Lago di Caldaro, Cortaccia e l’Oltradige - forniscono la materia prima per una produzione complessiva di 2.500.000 bottiglie. Le varietà allevate in prevalenza sono: Pinot Bianco, Sauvignon, Pinot Nero, Pinot Grigio, Chardonnay, Gewürztraminer, Müller Thurgau, Riesling, Lagrein, Merlot e Cabernet Sauvignon. Hans Terzer, lo storico enologo della cantina, recentemente sostituito da Jakob Gasser, ha saputo costruire uno stile definitivo per le etichette aziendali, assicurando inoltre una qualità tendenzialmente diffusa su tutto l’articolato portafoglio prodotti di San Michele Appiano. Con molti vini capaci, per giunta, di svolgere il ruolo di protagonisti dell’enologia altoatesina, dimostrandosi prodotti in molti casi di eccellenza assoluta, tanto da meritarsi anche il palcoscenico soprattutto bianchista del Bel Paese ma non solo. L’accresciuto peso della cantina altoatesina, infatti, l’ha proiettata tra le realtà capaci di competere anche nello scenario internazionale. Con progetti per certi aspetti visionari, che oggi fanno da modello per altre realizzazioni analoghe. È il caso dell’“Appius” (uvaggio a base di Chardonnay, Pinot Grigio e Pinot Bianco e Sauvignon) un vino che ha alzato ulteriormente l’asticella qualitativa d San Michele Appiano: uscito per la prima volta con l’annata 2010, oggi è lavorato in una cantina ad hoc.

(fp)

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