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Oltre 4.500 addetti in formazione per l’inclusione: Cigierre punta sull’accessibilità a tavola

Con World4All, il gruppo avvia un percorso che mira a fare dell’accoglienza delle persone con disabilità un nuovo standard della ristorazione
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Cigierre punta sull’accessibilità: oltre 4.500 addetti in formazione per l’inclusione

L’inclusione non può più essere considerata un valore accessorio: nella ristorazione è destinata a diventare un fattore decisivo di qualità del servizio. In un settore che in Italia supera le 324.000 imprese attive e vale oltre 100 miliardi di euro, Cigierre - Compagnia Generale Ristorazione SpA, leader in Italia nello sviluppo e nella gestione di ristoranti di casual dining e Quick Service Restaurant (Qsr) che gestisce marchi come Old Wild West, Pizzikotto e Smashie (per un fatturato 2025 di 550 milioni di euro, con oltre 30 milioni di pasti serviti e più di 2,5 milioni di clienti al mese), sceglie di investire in modo strutturato sull’accoglienza delle persone con disabilità, avviando insieme alla startup specializzata World4All un programma di formazione che coinvolgerà progressivamente oltre 4.500 dipendenti negli oltre 340 ristoranti del gruppo. Un’iniziativa che si inserisce in un contesto in cui l’inclusione lavorativa e sociale sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel dibattito pubblico, come dimostra anche il riconoscimento ottenuto da PizzAut, riportato da WineNews, definito come un modello simbolo dell’inclusione lavorativa in Italia grazie alla sua capacità di creare opportunità professionali concrete attraverso la ristorazione.Attraverso la Cigierre Academy, il progetto formerà il personale di sala dei marchi Old Wild West, Pizzikotto, Smashie, Wiener Haus, Shi’s e America Graffiti, fornendo competenze operative e relazionali per accogliere e assistere al meglio le persone con disabilità. L’obiettivo è trasformare l’accessibilità da semplice requisito strutturale a elemento integrante dell’esperienza offerta ai clienti, intervenendo sulla qualità dell’interazione, sulla comprensione delle diverse esigenze e sulla capacità di garantire autonomia, rispetto e partecipazione. World4All porterà nel percorso la propria metodologia certificata, il contributo di Disability Manager e docenti specializzati, oltre a un know-how sviluppato nell’ambito dell’accessibilità nei contesti di fruizione pubblica.
La sfida riguarda un bacino potenziale di 13 milioni di persone con diversi livelli di disabilità, a cui si aggiungono le esigenze connesse all’invecchiamento della popolazione. In questo scenario, la preparazione del personale, la chiarezza delle informazioni e la qualità dell’accoglienza diventano aspetti sempre più strategici anche alla luce dell’European Accessibility Act, che rafforza il ruolo dell’accessibilità come standard destinato a incidere sulla progettazione di servizi ed esperienze. Con questa iniziativa, Cigierre compie un passo concreto verso una ristorazione più inclusiva, dimostrando come la formazione possa diventare uno strumento capace di generare valore sociale e, allo stesso tempo, rafforzare la competitività delle imprese.
“La qualità dell’accoglienza passa innanzitutto dalle persone - dichiara Mario Perego, Group Head of Human Resources di Cigierre - investire nella formazione significa fornire ai nostri team gli strumenti per rispondere con competenza, sensibilità e attenzione ai bisogni di ogni ospite. Il percorso con World4All rappresenta un ulteriore passo nel nostro impegno per costruire un ambiente sempre più inclusivo, in cui l’accessibilità non sia un elemento aggiuntivo, ma una componente naturale del modo in cui lavoriamo ogni giorno”. “L’accessibilità non riguarda solo gli spazi, ma il modo in cui una persona viene messa nelle condizioni di vivere un’esperienza positiva, autonoma e rispettosa. Accessibilità per noi è cultura, è formazione, è competenza quotidiana. Quando un grande gruppo della ristorazione decide di investire in questo ambito in modo strutturato, contribuisce ad alzare lo standard dell’intero settore, ridefinirlo creando un’urgenza, per questo siamo orgogliosi di supportarlo con il nostro know-how che oggi è pronto a estendersi verso tutto l’HoReCa”, conclude Marvin Milanese, ceo e co-fondatore World4All.

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