Saranno 700.000 i turisti italiani e stranieri che trascorreranno la settimana di Ferragosto negli agriturismi italiani spinti anche dalla possibilità di vivere esperienze legate al territorio, al cibo e al vino. Quasi un italiano su due (49%), infatti, secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, parteciperà ad attività come degustazioni, visite a cantine, frantoi e caseifici, oppure corsi di cucina confermando, così, l’enoturismo in cima alle preferenze dei viaggiatori “rurali”, seguito a pari merito da oleoturismo e turismo dei formaggi, mentre al quarto posto si colloca il birraturismo.
Quest’anno, in ogni caso, anche per scappare dal gran caldo e cercare refrigerio, si registra un aumento del +5% delle presenze nelle campagne, dove a prevalere, seppur di poco, sono gli italiani, per una permanenza media che si attesta sulle 5-6 notti, secondo un’altra indagine Coldiretti e Campagna Amica sul “Capodanno dell’estate” . Ma c’è anche una piccola, ma significativa percentuale di turisti che prenota all’ultimo secondo, magari solo per un paio di notti.
“L’agriturismo interpreta una nuova idea di vacanza, in cui il territorio, l’agricoltura e il cibo diventano parte integrante dell’esperienza del turista - sottolinea Dominga Cotarella, presidente Campagna Amica e Terranostra - è un modello di turismo diffuso che valorizza le tante realtà delle aree rurali, porta visitatori anche lontano dalle destinazioni più affollate e contribuisce a distribuire meglio i flussi, creando valore per le comunità locali e sostenendo la vitalità delle aree interne”.
Secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat, in Italia sono attive 26.360 aziende agrituristiche. Di queste, 21.449 offrono alloggio (81%), con 310.660 posti letto, mentre 13.092 propongono servizi di ristorazione, per complessivi 540.760 coperti. Crescono anche le attività complementari: 6.750 agriturismi propongono degustazioni e 13.265 organizzano attività ricreative, sportive o culturali. La maggior parte di queste strutture sono concentrate soprattutto al Nord (43%) e al Centro (37%), con una presenza prevalente in collina (54%) e montagna (31%), e sono attivi nel 64% dei comuni italiani, soprattutto nelle aree interne. Il 26% delle aziende agrituristiche pratica agricoltura biologica, rafforzando il contributo del settore alla tutela del territorio e alla sostenibilità ambientale. L’agriturismo rappresenta, inoltre, un importante spazio per l’imprenditoria femminile e giovanile: sono 8.870 le strutture a conduzione femminile, pari al 34% del totale. Il comparto ha infine favorito la nascita di nuove professionalità legate all’accoglienza, alla promozione e commercializzazione dei prodotti agricoli e alle attività educative e assistenziali, dalle fattorie didattiche agli agriasili.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026


























































































































































































