Si dice spesso che il vino unisca, intorno ad un brindisi, anche in modi impensabili. E volendo giocare su questo concetto, di riflesso, è successo davvero anche al Palio di Siena, grazie a quello che potremmo chiamare il “cavallo del vino”, Anda e Bola, di cui è co-proprietario (insieme a Theo Westerman) Marcel Van Poecke, fondatore e presidente AtlasInvest, con oltre 25 anni di esperienza nel settore energetico mondiale, e profondo amante della Toscana, nonchè proprietario di Poggio Antico, una delle più belle ed “alte” aziende vitivinicole di Montalcino.
Anda e Bola, infatti, nel Palio di Agosto 2026 che si è corso ieri, montato da Giovanni Atzeni detto Tittia (che ha così firmato la sua tredicesima vittoria sul tufo), ha fatto trionfare la contrada del Nicchio, dopo un digiuno durato quasi trentanni. Ma proprio un anno fa, il 16 agosto 2025, lo stesso Anda e Bola, allora montato da Giuseppe Zedde detto Gingillo, aveva vinto con i colori della Contrada rivale nel Nicchio, il Valdimontone. Unendo le due “nemiche”, come dicono a Siena, in un brindisi virtuale e a distanza, di tempo e di spazio. All’insegna dell’eccellenza di cui, secondo lo stesso Marcel Van Poecke, “la Toscana, come il Brunello di Montalcino e il Palio di Siena”, sono simboli, come ci ha raccontato in questo video.
Mentre il Nicchio festeggia per le vie della Contrada, e mentre Tittia (ancora in ospedale dopo la caduta a fine corsa, ma senza nessuna conseguenza per il cavallo) celebra un altro “cappotto personale” (aveva già vinto a luglio 2026 con l’Aquila), resta l’immagine di un barbero capace di unire - o di dividere - le due sponde di una delle rivalità più sentite di Siena, la città del Medioevo per eccellenza. Anda e Bola non è solo un cavallo vincente: è diventato, in poco più di dodici mesi, uno dei protagonisti assoluti del Palio contemporaneo. Un campione che “Anda e Bola” (corre e vola) sul tufo come pochi altri nella storia recente di Siena.
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