Nel progetto “Renitens”, che produce vini da uve resistenti, sono coinvolte tutte le 8 aziende che fanno parte del gruppo “Resistenti”, formato da Albafiorita, Ca’ da Roman, Tenuta della Casa, Colle Regina, Poggio Pagnan, Oddone Prati, Progetto Mosella e Vin de la Neu. Tuttavia, poiché non tutte le 8 cantine producono vini rossi, solo 4 aziende hanno partecipato alla realizzazione di questa etichetta, il “Red Renitens”. Le varietà utilizzate sono il Regent, il Cabernet Eidos, il Merlot Khorus e il Cabernet Cortis, coltivate nel Collio, nella Pedemontana Veneta, nei Colli Trevigiani e in Valbelluna. La versione 2023 profuma di ciliegie, amarene e cioccolato, con tocchi tostati e vanigliati. In bocca il sorso è solido e dai tannini articolati, terminando in un finale persistente. Il progetto dell’enologo Nicola Biasi, specializzato nelle uve Piwi (abbreviazione dal termine tedesco Pilzwiederstandsfähig, cioè “resistente alle malattie fungine”), parte dal suo piccolo vigneto (0,35 ettari) in Val di Non, precisamente a Coredo, da cui arriva il Vin de la Neu, prodotto a partire dalla varietà Johanniter. Ma questo è soltanto un lato del progetto: c’è, infatti, anche la rete dei “Resistenti”, da lui stesso fondata, che unisce diverse aziende del nord Italia che coltivano (e credono) nelle varietà resistenti. Il potenziale produttivo attuale comprende 20 ettari a vigneto per una produzione complessiva di 3.000 bottiglie.
(fp)
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