È una versione tutta italiana - anche nel nome - di Blanc de Blanc Pas Dosé, questa Alta Langa 2019 di Cocchi, che fermenta per il 90% in acciaio (il restante in legno), affinando poi sui lieviti in bottiglia per 5 anni. Figlio di un’annata molto calda ma anche molto piovosa, profuma di pietra focaia, mandorla tostata, buccia di cedro, ma anche pesca gialla e mango, invitando ad un sorso intenso, roccioso e agrumato, dove acidità, calore e sapidità si bilanciano bene e dove la cremosità aiuta ad imprimere a lungo sul palato i sapori cedrati, speziati e tostati del vino. Espressione Bianc è una novità in casa Cocchi (prima annata, 2018), insieme al fratello Espressione Noir, e si aggiungono alle pre-esistenti etichette di Alta Langa Totocorde, Bianc de Bianc, Rosa ed Extra Brut. Una produzione 150.000 bottiglie in tutto che si aggiunge a quella di spumanti (5 etichette a Doc Piemonte, Docg Asti e Brachetto d’Acqui), agli aromatizzati (Vermouth e Barolo Chinato) e agli spiriti. A monte di tutto c’è la famiglia Bava, che nel 1978 ha acquisito la storica, celebre e innovativa azienda di Cocconato - fondata nel 1891 dal pasticcere fiorentino Giulio Cocchi - per darle nuovo slancio e un nuovo senso nel mondo attuale del vino. Un paesaggio coerente: da impresa della famiglia Cocchi è passata ad un’altra storica famiglia, produttrice di vino del Monferrato dal Seicento, che ormai la dirige da tre generazioni.
(ns)
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