La dimensione internazionale e culturale del Vino Nobile di Montepulciano - “perla del Rinascimento” e città del Poliziano, unica con le antiche cantine dei nobili palazzi in funzione, lungo le vie del centro storico che conducono alla bellissima Piazza Grande, tante volte set per cinema e tv - affonda le radici anche nella storia: lo racconta, da ultimo, il volume “Il gusto della libertà. Thomas Jefferson, il Vino Nobile di Montepulciano e la nascita degli Stati Uniti”, di Francesco Clementi e Antonio Gaudioso, che ripercorre il rapporto con il terzo Presidente degli Stati Uniti Jefferson, estimatore del vino di Montepulciano, e restituisce il valore di un legame tra Toscana e America, oggi primo mercato del vino italiano, che precede di secoli la promozione contemporanea. Ma lo testimoniano anche le celebrazioni per i 400 anni dalla nascita del medico-letterato Francesco Redi e la valorizzazione della sua opera “Bacco in Toscana”, con il celebre verso “Montepulciano d’ogni vino è il re”. È la case history del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano (come abbiamo raccontato in un video WineNews), la cui reputazione, grazie anche al vino, ha attraversato i secoli e le epoche (come spiega un excursus storico del professor Zeffiro Ciuffoletti), premiato con il riconoscimento “Tuscany in the World” 2026, promosso dall’Associazione Tuscany in the World e dedicato alle realtà ed alle persone che portano oltre i confini regionali i valori e le eccellenze della Toscana, mettendo in relazione tradizione e innovazione, nei giorni scorsi, al Palazzo Pegaso del Consiglio Regionale della Toscana a Firenze.
“Per il Consorzio, il premio è l’occasione per ribadire la visione che da anni anima le attività: promuovere il Vino Nobile significa promuovere Montepulciano, il suo paesaggio, la sua storia e la comunità che ne custodisce l’identità, ma anche la Toscana che per altro, primo tra i Consorzi toscani, riportiamo obbligatoriamente in etichetta - ha detto il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi - un impegno che si esprime nelle fiere e negli incontri con gli operatori internazionali, nell’Anteprima del Vino Nobile e negli appuntamenti che legano il vino alla vita del borgo, da “Cantine in Piazza” a “A Tavola con il Nobile” e per questo devo ringraziare il Senatore Manuel Vescovi per l’opportunità e la presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi, che ha permesso questa iniziativa in una sede che ha dato un valore ancora più importante a questo riconoscimento. Questo premio - conclude Rossi - appartiene alle aziende e a tutta la comunità di Montepulciano. Portare il Vino Nobile nel mondo significa raccontare il lavoro dei produttori e l’identità di un territorio. Dalle fiere internazionali agli eventi nel borgo, il nostro obiettivo è trasformare la conoscenza del vino nel desiderio di scoprirne i luoghi, sostenendo un enoturismo capace di unire accoglienza, paesaggio e cultura”.
Le celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Francesco Redi (Arezzo, 18 febbraio 1626 - Pisa, 1 marzo 1697), promosse dal Consorzio insieme al Comune di Montepulciano, e che proseguiranno con una mostra dal 20 marzo al 20 giugno 2027, dedicata al medico più alto in grado della corte medicea e al suo capolavoro “Bacco in Toscana” (e nella quale saranno esposti anche libri antichi ed originali della WineNews, ndr), fanno proprio questo: mettono in dialogo poesia, scienza, turismo e cultura del vino.
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