È Juri Leo, della Delegazione di San Donà di Piave (Venezia), a conquistare il titolo di “Miglior Sommelier d’Italia” 2026 secondo Fisar, la Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori. Il premio gli è stato assegnato in occasione del Congresso Nazionale della Fisar, edizione n. 54 a Milano, al termine di una finale che ha messo a confronto dieci sommelier arrivati da tutta Italia su gestione della sala, racconto di un vino davanti al pubblico e in due degustazioni alla cieca. Alle sue spalle si sono classificati Daniele D’Angelo, della Delegazione di Firenze, ed Elena Pagano, della Delegazione di Catania. A consegnare il trofeo sono stati il presidente Roberto Donadini e Pierdario Fasciano, “Miglior Sommelier Fisar” 2025, in un simbolico passaggio di testimone.
“Juri ha vinto una finale in cui non bastava conoscere il vino - ha detto Roberto Donadini, presidente Fisar - bisognava servirlo bene e saperlo raccontare a chi ascoltava. È il sommelier che vogliamo formare. La formazione resta il cuore della Federazione, ma oggi deve camminare insieme alla comunicazione. Il vino si capisce quando qualcuno lo sa raccontare con parole semplici, senza tecnicismi che allontanano, soprattutto le ragazze e i ragazzi che si avvicinano per la prima volta. Un sommelier che sa comunicare porta valore in sala, nelle cantine e nei territori”.
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