Essenza dell’essenza del territorio del Chianti Classico - vino prodotto da vigna singola o da selezione delle migliori uve esclusivamente di proprietà aziendale, con una percentuale di Sangiovese del 90%, con invecchiamento minimo di 30 mesi, di cui 3 di affinamento in bottiglia - la Gran Selezione rappresenta il vertice della piramide qualitativa del Gallo Nero, composta dal Chianti Classico Riserva e Annata (la cui percentuale di Sangiovese è, invece, dell’80%). Con la sua nascita, ha aperto anche la strada alla zonazione del territorio del Chianti Classico con lo studio delle Menzioni Geografiche Aggiuntive, e, a riprova del successo di questa nuova tipologia di Chianti Classico, costantemente ai vertici di giudizi e classifiche della critica mondiale, se nel 2014, quando è nata, furono 33 le prime etichette di Gran Selezione ad uscire sul mercato, oggi sono oltre 200 e, dal 2023, sono state le prime a riportare in etichetta le Uga, le Unità Geografiche aggiuntive, declinazione delle Mga. Ma, nei giorni scorsi, è arrivato un altro risultato atteso e di fondamentale importanza per il futuro, grazie al quale la Gran Selezione è, da oggi, anche un’eccellenza che appartiene al Chianti Classico: nella seduta del 4 novembre 2026, il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva la modifica della Legge 238/2006 che disciplina il settore vitivinicolo italiano, stabilendo che la menzione Gran Selezione sia riservata esclusivamente alla Docg Chianti Classico in quanto unica denominazione che l’ha utilizzata fin dal 2014.
Una disposizione che sancisce un principio già affermato dalla normativa europea e che, quindi, riconosce il diritto acquisito ed il percorso intrapreso dalla Docg Chianti Classico, attribuendole in via esclusiva la possibilità di utilizzare la menzione Gran Selezione. Dal 2014, anno dell’introduzione della Gran Selezione nel disciplinare di produzione, il Chianti Classico ha investito importanti risorse umane ed economiche, competenze, esperienza e dedizione nella produzione e nella promozione della Gran Selezione. Un progetto che, nel corso degli anni, ha contribuito a rafforzare il posizionamento dell’intera denominazione, consolidandone l’immagine di eccellenza nel panorama vitivinicolo internazionale.
“È un risultato di straordinaria importanza - ha spiegato Giovanni Manetti, presidente Consorzio Vino Chianti Classico - che arriva al termine di un percorso lungo e complesso. In questi anni abbiamo difeso con convinzione il nostro lavoro, la nostra identità e il valore di un progetto, quello della Gran Selezione, nel quale abbiamo creduto fin dal primo momento. Un percorso che ha sempre visto la fiducia e il sostegno del nostro Consiglio di Amministrazione e di tutti i produttori del Gallo Nero: oggi possiamo così guardare al futuro con maggiore serenità e proseguire con determinazione sulla strada intrapresa”.
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