Il profilo di un viso giovanissimo, dai lunghi capelli mossi dal vento, che soffia un vortice d’aria davanti a sé: è il logo di Colli del Vento, azienda fondata da Antonietta Scornajenghi e suo marito Antonio nel 2012 a Montorgiali. Siamo nella Maremma Toscana, immersi nelle infinite colline a est di Grosseto, costantemente battute dal vento marino attirato dal Monte Amiata o dal vento amiatino che cede al richiamo del Mar Tirreno. Il caldo estivo è intenso e le piogge scarse, ma le escursioni termiche sono marcate. La sabbia nei suoli la fa da padrone all’80%; l’altezza dei poggi tocca i 200 metri di altezza; il mare si vede dal punto più alto, a 25 chilometri di distanza: tutto intorno, per 85 ettari, c’è la campagna che ha avverato il sogno di produrre vino, a partire da poco più di 6 ettari di vigna biologica (ma ci sono anche olivi e seminativi). La produzione di vino non super le 25.000 bottiglie suddivisi fra un rosato, due bianchi e quattro rossi che racchiudono tutta la potenza della Maremma. Il Vermentino Frieda è dedicato alla prima figlia: dolce e chiara, la versione 2024 è intensa nei profumi di pera, melone, mandorla cruda, glicine e salvia, in bocca è astringente, agrumata e leggermente amara, come il pompelmo rosa. Resta sempre attiva anche la parte dolce e sapida del sorso, che riaffiora nel finale congiungendosi al calore alcolico e chiudendo su note balsamiche, floreali e fruttate.
(ns)
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