Bollicine di autentica storia del territorio, raccontate da vigne antiche di età tra 80 e 100 anni, da cui arrivano le uve del Vecchie Viti, conferite da 20 viticoltori - partner dell’azienda con oltre vent’anni di collaborazione - che custodiscono i migliori cru delle colline tra Valdobbiadene e Conegliano. Impiantate sul portainnesto Rupestris du Lot, ormai quasi scomparso, e potate sotto la regia di Simonit & Sirch, le vigne del Vecchie Viti rappresentano un patrimonio storico ampelografico unico del territorio che conferiscono a questa etichetta - super-premiata negli anni dalle migliori guide - un fascino unico. Vinificato in bianco, cioè senza bucce, arriva alla presa di spuma nella primavera successiva alla vendemmia per lenta rifermentazione, con sosta sui lieviti di circa 3 mesi: si presenta con un residuo zuccherino di 8 g/l, 12% di gradi alcol, pressione in bottiglia di 5,5 atm, e nella classica bottiglia da 0,75 litri e nel formato magnum da 1,5 l. Dal perlage fino e persistente, si caratterizza per un bouquet vario e ad ampio spettro, dai sentori floreali fini ed eleganti di fiori di acacia e magnolia, che arrivano a nuance di frutta di mela verde e pera selvatica. Dalla beva sontuosa, quasi carnosa, e dal finale lungo, elegante e persistente, in bocca arriva pieno e vellutato, manifestando subito la sua complessità, sorretta da una solida acidità e da eleganti note sapide nel finale.
(Giulio Somma)
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