Il progetto vitivinicolo sull’Etna “Vini Neri”, sviluppato dai fratelli Fabio e Salvo Neri, prende il via nel 2018 con la prima vendemmia, affiancandosi a quello dell’ospitalità di lusso declinata nel resort “Villa Neri” nella Spa “Petra”, nel ristorante “12 Fontane” e nella farm house “Casa Arrigo”. Un progetto ambizioso che rimarca l’appeal del Vulcano, un po’ la “nuova frontiera” enoica della Sicilia, ormai chiaro punto di convergenza ineludibile per i “professionisti del vino” (anche quelli non siciliani) e per una schiera sempre più ampia di nuovi imprenditori locali. La superficie a vigneto copre 10 ettari allevati a Nerello Mascalese, Carricante e Catarratto - collocati a 600 metri sul livello del mare, tra le contrade Arrigo e Borrigliona sul versante nord dell’Etna, nell’areale di Linguaglossa - e per adesso una produzione complessiva di 90.000 bottiglie. Il portafoglio delle etichette aziendali è articolato e comprende gli Etna Bianco, Rosso e Rosato, l’Etna Bianco “Contrada Arrigo” Bianco, l’Etna Rosso “Contrada Arrigo”, l’Etna Rosso “Borrigliona 211” e gli spumanti Metodo Classico “Erna” e “SN35”. L’Etna Rosso 2025, maturato in barrique, profuma di bacche scure, melograno, ginepro, sottobosco, erbe aromatiche e liquirizia, con tocchi di grafite. In bocca il sorso possiede grinta e sapidità, con tannini avvolgenti coperti da un frutto maturo, terminando in finale lungo e fragrante.
(are)
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