Senza scomodare “Le Pergole Torte”, il Sangiovese in purezza capolavoro della casa, il “Montevertine”, specialmente nel recente passato, è forse il vino complessivamente più centrato della cantina dei Manetti. Prodotto dal 1971 al 1981 come Chianti Classico e dal 1982 come Vino da Tavola e poi Igt, è ottenuto da uve Sangiovese, con un piccolo saldo di Canaiolo e Colorino, vinificato in cemento e maturato in legno grande. La versione 2023 profuma di ciliegia e frutti di bosco, fiori leggermente appassiti, sottobosco e macchia mediterranea, con tocchi di chiodi di garofano, mentuccia e tabacco. In bocca il sorso è ben profilato, dalla trama tannica accentata e dalla continua sapidità, terminando in un finale croccante, fresco e di nuovo speziato. Attualmente, l’azienda di Radda in Chianti - 20 ettari a vigneto per una produzione complessiva di 90.000 bottiglie (che comprende anche un altro Sangiovese, Canaiolo e Colorino, il “Pian del Ciampolo”, a rappresentare il vino d’entrata aziendale) - è condotta da Martino, figlio di Sergio che l’ha fondata sul finire degli anni Sessanta del secolo scorso. A suggellare il successo della cantina raddese una meravigliosa continuità stilistica e qualitativa, nel solco dell’esperienza costruita insieme a Giulio Gambelli, che qui ha trovato una delle poche aziende dove il suo lavoro è stato realmente valorizzato al di là di ogni effimera moda enoica.
(are)
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026



























































































































































































