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ATTUALITÀ

Aceto Balsamico di Modena, l’Italia attiva procedura di infrazione contro la Slovenia

La presidente del Consorzio Grosoli, “notizia che conferma il supporto ed il pieno sostegno del Governo al nostro fianco”

Il Governo italiano ha attivato la procedura d’infrazione nei confronti della Slovenia a tutela dell’Aceto Balsamico di Modena Igp. La notizia, attesa da mesi nelle stanze del Consorzio e tra le numerose imprese modenesi produttrici del pregiato condimento, è diventata realtà il 5 agosto, con l’investitura dell’Avvocatura dello Stato per procedere al fine di tutelare una volta per tutte non soltanto l’Aceto Balsamico di Modena Igp, ma l’intero sistema delle Dop e delle Igp, che avrebbe potuto trovarsi verosimilmente a rischio, spiega una nota stampa Consorzio di tutela Aceto Balsamico di Modena, “se la linea della Slovenia - che di fatto ha trasgredito un regolamento europeo - non fosse stata impugnata per ristabilire l’ordine giuridico delle cose e dunque si fosse lasciato correre quello che si presenta come un pericoloso precedente”.
Per Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio di tutela dell’Aceto Balsamico di Modena, “la notizia che arriva dal Consiglio dei Ministri ci rinfranca e solleva il morale, poiché conferma il supporto ed il pieno sostegno del Governo al nostro fianco. Dopo mesi di attesa e preoccupazione, finalmente vediamo uno spiraglio di luce: dobbiamo solo attendere i tempi tecnici per lo svolgimento delle procedure interne che nell’arco dei prossimi mesi porteranno alla formalizzazione del ricorso, per il resto siamo certi che questa decisione possa finalmente portare ad una risoluzione del problema”.
Il Consorzio ha ricordato che “la questione si è innescata quando, a inizio dello scorso anno, il Governo della Slovenia ha notificato alla Commissione Europea una norma tecnica nazionale in materia di produzione e commercializzazione degli Aceti che, oltre a porsi in netto contrasto con gli standard comunitari e con il principio di armonizzazione del diritto europeo, cerca di trasformare la denominazione “aceto balsamico” in uno standard di prodotto. Operazione illegittima ed in contrasto con i regolamenti comunitari che tutelano Dop e Igp e disciplinano il sistema di etichettatura e informazione del consumatore. Da allora, nonostante l’attivazione immediata del Consorzio e delle Istituzioni per impugnare predetta norma tecnica in sede europea, non si erano avute risposte concrete e con la prima procedura non andata a buon fine, di fatto circa un anno fa la norma tecnica slovena è entrata in vigore con i rischi che ne conseguono per il sistema delle Dop e delle Igp europee, a quel punto di fronte ad un pericoloso precedente”. Per il futuro, ha concluso Mariangela Grosoli, “non resta che attendere l’avvio ufficiale della procedura e seguirne le diverse fasi previste dalle normative europee”.

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