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LA GRIFFE

Antinori Docg Chianti Classico Pèppoli

Su i Quaderni di WineNews
Vendemmia: 2015
Uvaggio: Sangiovese, Merlot, Syrah
Bottiglie prodotte: 500.000
Prezzo allo scaffale: € 12,00 - 14,00
Proprietà: Famiglia Antinori
Enologo: Renzo Cotarella

Dal Chianti Classico, con le tenute Tignanello, Badia a Passignano, Pèppoli, Castello di San Sano e Capraia, recentissimamente acquisita, all’areale di Montepulciano, Tenuta La Braccesca che insiste anche in quello della Doc Cortona, da Montalcino, Tenuta Pian delle Vigne, a Bolgheri, Tenuta Guado al Tasso, dalle colline fiorentine, Tenuta Monteloro, a quelle di Sovana in Maremma, Fattoria Aldobrandesca, fino alla Tenuta Le Mortelle di Castiglione della Pescaia, in piena zona Doc Maremma, la griffe fiorentina è l’unica azienda che possiede una cantina in ogni denominazione toscana (fatta eccezione per San Gimignano). Una presenza costante, dunque, durante le Anteprime toscane, che tuttavia non sembra nascondere la “propensione” verso il Chianti Classico di Antinori, luogo storico del vino toscano e determinante per la costruzione del suo successo nel mondo. Non è un caso, infatti, che nel recente passato, Piero Antinori abbia concentrato le sue strategie su questa denominazione a partire, nel 2012, dall’edificazione della nuova cantina di Bargino, a San Casciano Val di Pesa. Un “ritorno alle origini”, verrebbe da dire, che consolida una egemonia enoica nel panorama italiano, difficilmente riproducibile. In questo contesto, quindi, non è una sorpresa vedere un Chianti Classico uscire dagli assaggi con grande autorevolezza. Il Pèppoli 2015, infatti, sulla scia dei Chianti Classico Santa Cristina e Villa Antinori (entrambi vini a denominazione prima di diventare Igt), fissa l’asticella della qualità ancora più in alto dei suoi storici predecessori. Già perché produrre un vino in numeri tutt’altro che marginali, conservando buona coerenza territoriale, bilanciamento esemplare e caratteristiche organolettiche inappuntabili non è proprio un’operazione così immediata. Detto questo, la versione 2015 si presenta di un bel rosso rubino trasparente e brillante, anticipo di un bagaglio aromatico vivace e ben a fuoco in cui il fruttato, tendenzialmente dolce, incrocia cenni di terra e di spezie fragranti. In bocca, il vino possiede una progressione ritmata e dal bel contrasto tra freschezza acida e dolcezza del fruttato, che definisce un sorso gustoso, invitante e saporito.

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