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Braida, Docg Brachetto d’Acqui 2025

Vendemmia: 2025
Uvaggio: Brachetto
Bottiglie prodotte: 80.000
Prezzo allo scaffale: € 14,00
Proprietà: Giuseppe e Raffaella Bologna
Enologo: Giuseppe Bologna
Territorio: Piemonte

Difficile mettere al naso il Brachetto d’Acqui di Braida e non sorridere. Un vino dal colore rosso chiaro trasparente, gioioso e semplice, attraversato da bollicine vivaci che diffondono profumi di ciliegia e fragola, fiori di tiglio e rosa, con tocchi di tamarindo, nepitella e melissa. In bocca è subito dolce ma non svanisce, reso pieno dai lievi tannini sapidi e dalla cremosità citrina, che accompagna il sorso verso un lungo finale floreale e agrumato. E in fondo è proprio il gioco e la sua leggerezza che lega questa etichetta al suo territorio e alla stessa famiglia Bologna. Perché sulle colline dell’Acquese non si pratica solo la produzione di Brachetto: si pratica anche il gioco del “pallone elastico” e Giuseppe Bologna vi era portato, tanto da meritarsi il soprannome di Braida (nome di un altro campione di pallapugno). Giacomo eredita dal padre il soprannome, ma anche una vigna di Barbera sulle colline di Rocchetta Tanaro. Nasce così nel 1961 l’azienda che porta il nome Braida, che nel 1967 inizia a produrre anche Brachetto d’Acqui, per gratitudine verso quelle colline e quel gioco. Prima però c’è La Monella, la prima Barbera (frizzante) prodotta, seguita, nel 1982, dal Bricco dell’Uccellone, che rivoluziona l’idea di Barbera, associandola alla barrique. Arrivano poi via via i bianchi dall’azienda e tante altre etichette, che raccontano la storia di una famiglia mai doma, vocata alla convivialità.

(ns)

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