Viso e personalità nota del vino, Donatella Cinelli Colombini porta con se l’eredità enorme di una famiglia produttrice storica di Montalcino, declinandola in modo originalissimo per i tempi. Quando nel 1998 prende le redini delle due cantine (Casato Prime Donne e Fattoria del Colle), Donatella imbocca infatti due strade: quella della sostenibilità ambientale e quella del femminismo. Guida l’Associazione Donne del Vino nazionale dal 2016 al 2023 e fonda il Premio Prime Donne, ma nel frattempo mette in pratica un’idea molto concreta: per dimostrare in tempi non sospetti che il vino non era affare di soli uomini, affida le sue aziende ad un organico di sole donne. Il Brunello Progetto Prime Donne nasce da un ulteriore impulso: anche la critica, al tempo tutta maschile, premiava in particolare vini “per uomini”. Donatella decide quindi di affidare la propria intera produzione ilcinese a 4 assaggiatrici donne. Il risultato è che, di anno in anno, l’assaggio alla cieca ha sempre prediletto un Sangiovese vellutato e potente proveniente da Vigna Ardita: un vigneto vocato, dalla produzione bassa ma perfetta. Ecco quindi il Brunello Progetto Prime Donne, un vino che “si inchina al gusto femminile”. La versione 2021 ha energia giovane e aromaticità mature: note di spezie, prugna, fiori e foglie secche, goudron, aderiscono sapidi al palato, scorrendo su tonalità dolci e vegetali verso un finale caldo e floreale.
(ns)
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