Se fino al recente passato, l’inizio della vendemmia, faceva parlare di sé in particolar modo per le stime dell’annata - che, quest’anno, tanto in Italia che in Francia, le due principali potenze enoiche internazionali, non verranno divulgate - l’attenzione, nell’estate 2026, si sta, invece, concentrando sulle tempistiche, che, causa effetti climatici, e quindi caldo e siccità, sono all’insegna della precocità. E questo vale per tanti territori importanti del vino italiano, dalla Franciacorta alla Sicilia fino all’Alto Adige, ma senza dimenticare i “record” per la Champagne e la Borgogna in Francia. Dove, anche un altro grande terroir del vino, è alle prese con una vendemmia anticipata: si tratta di Bordeaux, uno dei simboli dell’enologia mondiale. Non è ufficiale che sia un record assoluto per il grande territorio, ma alcuni dei nomi più prestigiosi hanno annunciato che la raccolta già iniziata è una delle più precoci di sempre della loro storia.
Come il mito Château Margaux, dove è iniziata la raccolta del Sauvignon Blanc, come comunicato ufficialmente nei giorni scorsi. “Avendo raggiunto la fase di invaiatura intermedia nove giorni prima rispetto allo scorso anno - ha spiegato l’azienda che è uno dei nomi più prestigiosi di Bordeaux e del mondo - ci aspettavamo un inizio di vendemmia eccezionalmente anticipato. Infatti, la raccolta delle uve bianche è iniziata molto presto, venerdì 7 agosto. Nonostante le alte temperature e la carenza idrica delle ultime settimane, le viti sono in buona salute. I grappoli presentano acini di medie dimensioni e le prime degustazioni sono molto promettenti; le uve mostrano già un’eccellente espressione aromatica, pur mantenendo una piacevole freschezza”. E, per quanto riguarda la vendemmia delle uve rosse, Château Margaux ha fatto riferimento ad un’annata “che si preannuncia anch’essa precoce”.
E, poi, c’è un altro nome importante, quello di Château Troplong Mondot, a Saint-Émilion, che ha iniziato la vendemmia (uve rosse, ndr), definita come “storica” il 19 agosto. L’azienda ha spiegato che “si tratta della vendemmia più precoce mai registrata a Troplong Mondot: 9 giorni prima del 2025, che era già un’annata da record. L’estate secca e calda ha accelerato la maturazione degli acini, che ora sono pronti per essere raccolti. Il nostro obiettivo dal 2017 è stato quello di preservare la croccantezza, la freschezza e l’eleganza delle nostre uve, ed è per questo che abbiamo scelto di vendemmiare così presto. Abbiamo acini piccoli e concentrati con molto succo. Non vediamo l’ora di assaggiare il risultato, che si preannuncia molto promettente”.
Intanto, in Italia, guardando ai grandi territori del vino italiano, anche a Montalcino, dove già da qualche giorno è iniziata la raccolta delle varietà bianche, sono arrivati in cantina anche i primi grappoli di Sangiovese (ma non quelli destinati a diventare Brunello, ndr). E se tanti prevedono di iniziare davvero intorno al 31 agosto, anche qui la vendemmia 2026 è già passata alla storia per la sua precocità.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026



























































































































































































