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ATTUALITÀ

Cinta Senese Dop, l’ok del Ministero al cambio di disciplinare: macellazione e custodia, le novità

Per un anno, in caso di emergenza sanitaria, si potrà macellare e custodire in sicurezza gli animali anche fuori dalle zone tradizionali
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Cinta Senese Dop, arrivano novità per il disciplinare

“Per 12 mesi, in caso di emergenza sanitaria, sarà possibile macellare e custodire in sicurezza gli animali anche fuori dalle zone tradizionali, senza intaccare qualità e identità del prodotto”. Ecco le novità principali, evidenziate dal presidente del Consorzio, Nicolò Savigni, per la Cinta Senese Dop, arrivate con il cambio di disciplinare a causa della Peste Suina Africana che sta mettendo in difficoltà una filiera che aveva già lanciato l’allarme nei giorni scorsi con tanto di cabina di regia convocata a Firenze, presieduta dal Commissario Straordinario Giorgio Briganti e con la partecipazione della Regione Toscana, e dove il Consorzio Cinta Senese Dop aveva messo sul tavolo le proprie richieste per affrontare un momento delicato.
Arrivano, intanto, i primi risultati con la Giunta Regionale della Toscana che ha emesso il proprio parere e il Ministero dell’Agricoltura il provvedimento (qui il decreto di approvazione) che autorizza, in via temporanea, alcune modifiche al disciplinare della Cinta Senese Dop, rendendo possibile l’adeguamento degli allevamenti alle prescrizioni di biosicurezza rese necessarie dall’emergenza sanitaria, senza compromettere il futuro della denominazione. Un percorso avviato su iniziativa del Consorzio di tutela e sviluppato in tempi rapidissimi grazie alla piena collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Le modifiche temporanee, fa sapere la Regione Toscana, riguardano esclusivamente gli aspetti del disciplinare interessati dalle misure sanitarie imposte per contrastare la diffusione della peste suina africana e resteranno in vigore per il periodo previsto dal provvedimento ministeriale. Esse consentono agli allevamenti di adeguarsi alle prescrizioni di biosicurezza mantenendo i requisiti essenziali che caratterizzano la Cinta Senese Dop. Una notizia importante per una filiera fortemente legata al territorio e che coinvolge 79 allevatori, 6 macelli e 18 imprese di trasformazione, per un valore complessivo di 7 milioni di euro.
“L’approvazione delle deroghe temporanee rappresenta un risultato fondamentale per garantire continuità alle aziende in una fase estremamente delicata - ha detto Savigni - è una misura tempestiva per proteggere una razza autoctona a rischio, che consente agli allevatori di rispettare le prescrizioni di biosicurezza salvaguardando al tempo stesso la produzione”. “La peste suina africana - ha affermato l’Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana, Leonardo Marras - rappresenta una minaccia seria non soltanto per le singole aziende, ma per un patrimonio produttivo, ambientale e culturale che identifica la Toscana nel mondo. Per questo era necessario intervenire subito. La rapidità con cui siamo riusciti a costruire questa soluzione dimostra che quando istituzioni, organismi di tutela e amministrazioni lavorano nella stessa direzione è possibile dare risposte efficaci anche davanti a situazioni straordinarie. Ringrazio il Consorzio della Cinta Senese, che ha saputo rappresentare tempestivamente le esigenze del territorio, il Ministero dell’Agricoltura per la sensibilità e la rapidità con cui ha valutato e approvato la richiesta e gli uffici della Direzione Agricoltura della Regione Toscana, che hanno seguito con grande professionalità ogni fase dell’istruttoria”.

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