“La viticoltura è un pilastro dell’agroalimentare italiano, uno dei simboli più conosciuti e riconoscibili del made in Italy. È un ambito nel quale esprimiamo una leadership a livello globale. Siamo i primi produttori al mondo e deteniamo il record di produzioni certificate di qualità, anche grazie alla straordinaria biodiversità rappresentata da oltre 500 vitigni autoctoni. La viticoltura rappresenta anche un pezzo insostituibile dell’identità nazionale”. A ribadirlo, ancora una volta, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un messaggio inviato ad Assoenologi, al via del Congresso Nazionale di scena a Conegliano, da oggi al 30 maggio.
La Premier Giorgia Meloni, nel suo saluto al presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella, ha ricordato come “il vino è celebrato nei quadri, nell’arte, nella letteratura, ma è anche sinonimo di cura del territorio e del nostro paesaggio. La viticoltura ha plasmato la Nazione e ha creato luoghi di inestimabile bellezza che rendono unica e iconica l’Italia, come quello dove vi trovate oggi per il vostro congresso, le meravigliose Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Fin dal nostro insediamento - ha ribadito Meloni - abbiamo scelto di essere al vostro fianco per sostenere il comparto e renderlo sempre più forte e innovativo, in un mercato internazionale segnato da dinamiche complesse e dall’evoluzione dei consumi. Ci siamo battuti in Europa per una riforma del regolamento sulle Indicazioni Geografiche che fosse più vicina al modello italiano per mantenere inalterate le risorse comunitarie per promuovere il vino sui mercati internazionali. Continueremo a contrastare ogni tentativo di demonizzazione di questo prodotto con etichette allarmistiche o sistemi di informazione fuorvianti per il consumatore. Il vino è un elemento cardine della Dieta Mediterranea e come tale deve rimanere, un patrimonio di benessere e con idealità da difendere e valorizzare, ovviamente nel quadro di un consumo consapevole e responsabile”.
Toccando, poi, un altro tema cruciale a cui tutto il mondo del vino guarda, che è quello della diversificazione dei mercati, il Presidente del Consiglio ha aggiunto: “continueremo a fare la nostra parte per aiutare il settore e conquistare i nuovi mercati e a rafforzare la produzione nazionale, partendo dalle opportunità che possono derivare dagli accordi commerciali sottoscritti dall’Unione Europea con l’America Latina, l’India e l’Australia. Ma siamo intenzionati a fare del nostro meglio anche per valorizzare le opportunità di sviluppo del settore, come ad esempio l’enoturismo, un ambito che è in grande crescita e che sta riscuotendo sempre maggiore successo. Porteremo avanti questo lavoro insieme ai produttori, agli agricoltori, ma anche e soprattutto insieme a voi enologi - ha concluso Giorgia Meloni - che nella filiera vitivinicola rappresentate un pilastro insostituibile e garantite, con la vostra competenza, con la vostra professionalità, con la vostra passione, quel valore e quella qualità che sono universalmente riconosciuti al vino italiano”.
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