02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
ECCELLENZE

Conservare e valorizzare la memoria delle comunità: salgono a 160 i “Museimpresa” nel Belpaese

New entry l’archivio e la cantina del Gruppo Meregalli che conservano la storia del vino e dei distillati in Italia nel Convento della Monaca di Monza

Ogni popolo, nel mondo, è abituato a conservare tracce del proprio passato attraverso la creazione di monumenti, opere d’arte, documenti e testimonianze materiali. E in questo mosaico della memoria collettiva trovano spazio anche i musei e gli archivi d’impresa che valorizzano il patrimonio culturale mettendolo a disposizione delle comunità: ed è proprio di questo che si occupa “Museimpresa”, l’Associazione Italiana degli Archivi e Musei d’Impresa, fondata nel 2001, su iniziativa di Assolombarda e Confindustria, oggi punto di riferimento nazionale per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale delle imprese italiane, che riunisce oltre 160 realtà distribuite su tutto il territorio nazionale. E tra le new entry 2026 vi sono l’archivio storico e la famosa cantina del Gruppo Meregalli, tra le più importanti e longeve realtà distributive di vino e spiriti in Italia (che vanta marchi prestigiosi, da Tenuta San Guido ad Argiolas, da Speri ad Oddero, da Nino Franco a Ciacci Piccolomini d’Aragona, ma anche big di Francia e non solo, come Domaines Barons de Rothschild, Bollinger, Penfolds e Francis Ford Coppola Winery, solo per citarne alcuni).
Situato nella sede storica del Gruppo, in una porzione dell’antico Convento di Santa Margherita di Monza, le cui origini risalgono al 1298, e che ospitava nientemeno che la Monaca di Monza, divenuta famosa grazie ad Alessandro Manzoni ed al suo capolavoro “I Promessi Sposi”, l’archivio racconta non solo l’evoluzione dell’azienda, ma anche la storia della cultura del vino e dei distillati in Italia. La cantina conserva bottiglie storiche, accanto a documenti, oggetti d’epoca, opere d’arte ed alla biblioteca specializzata dedicata al vino, alla gastronomia e al rapporto tra cultura e territorio. Nel corso dei suoi 170 anni di attività (celebrati quest’anno, come hanno raccontato, a WineNews, Marcello Meregalli, presidente Gruppo Meregalli e Corrado Mapelli, dg e socio Meregalli Giuseppe Spa, holding del Gruppo, in un’intervista), la famiglia Meregalli ha contribuito alla diffusione della cultura del vino nel nostro Paese, facendo conoscere al mercato italiano alcune delle più importanti realtà vitivinicole e di distillati internazionali, ed accompagnando l’evoluzione del settore attraverso un costante lavoro di selezione, divulgazione e formazione.
Tra le altre realtà del vino che fanno parte dell’associazione “Museimpresa” ci sono il Museo Agricolo e del Vino Ricci Curbastro, griffe della Franciacorta, le cantine Ferrari di Trento, realtà leader del Trentodoc guidata dalla famiglia Lunelli, e l’Archivio Storico Chiarli, marchio di riferimento del Lambrusco. Per l’agroalimentare ci sono realtà iconiche del made in Italy, dal Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli al Museo Amaro Lucano, dall’Archivio Storico Barilla all’Archivio Storico e Museo Birra Peroni, dalla Collezione Branca alla Galleria Campari, dal Museo del Caffè Dersut al Museo della macchina per caffè di Gruppo Cimbali, dal Museo privato de La Fabbrica della Pasta di Gragnano al Museo Lavazza, dal Museo del Confetto Giovanni Mucci al Museo del Pane di Vito Forte, dallo Spazio Strega al Museo del Tartufo Urbani, fino ai Musei del Cibo di Parma, solo per citarne alcuni.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli