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LARGO CONSUMO

Dal mango agli anacardi, nel carrello della spesa degli italiani crescono i “super ingredienti”

Osservatorio Immagino Gs1 Italy: brillano in particolare i superfruit, che arrivano a sfiorare 1,2 miliardi di euro di vendite
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Mango e anacardi nel carrello della spesa degli italiani

La spesa degli italiani cambia pelle e parla sempre più il linguaggio dei “super ingredienti”: tra inflazione, nuove abitudini alimentari e ricerca di benessere, il carrello si riempie di prodotti che puntano su ingredienti distintivi, con mango e anacardi in prima linea, mentre l’avocado perde slancio e le spezie rallentano, segnando una nuova geografia dei consumi alimentari nel largo consumo. Nel corso dei 12 mesi rilevati (giugno 2024-giugno 2025) dall’Osservatorio Immagino Gs1 Italy, il paniere dei prodotti che valorizzano in etichetta ingredienti speciali ha raggiunto 15.335 referenze (16,8% del totale alimentare) e oltre 5,6 miliardi di euro di sell-out, con una crescita del +5,5% a valore e un più contenuto +0,9% a volume, frenato dall’effetto inflattivo.
Un risultato sostenuto sia dalla domanda sia dall’offerta e che conferma la centralità di questi prodotti sugli scaffali di supermercati, ipermercati e libero servizio. Tra i 7 cluster monitorati - superfruit, supercereali/farine, dolcificanti, semi, spezie, superfood, traditional - brillano in particolare i superfruit, che segnano la migliore performance complessiva con un +9,2% a valore e +5,3% a volume, arrivando a sfiorare 1,2 miliardi di euro di vendite. In questo segmento si distingue il boom di mango e anacardi, entrambi con crescite a doppia cifra: il mango registra +17,4% a valore (per un totale di oltre 84 milioni di euro di sell-out) e +13,7% a volume, mentre gli anacardi salgono del +17,2% in valore (per quadi 89milioni di euro totali) e +13,5% in volume, grazie all’aumento di piatti pronti freschi e integratori.
In parallelo emergono altri ingredienti dinamici come semi di chia, acqua di cocco e matcha, anch’essi protagonisti di incrementi significativi nelle vendite, mentre tra i cosiddetti “saranno famosi” si fanno spazio il basmati (+5,5% a valore e +8,1% a volume per un incasso di oltre 61 milioni di euro) e il wasabi (+20,8% a valore e +19,7% a volume per un giro di affari di 1,7 milioni di euro), con crescite sostenute e segnali di interesse crescente da parte dei consumatori. Non tutti, però, corrono alla stessa velocità: l’avocado, per anni simbolo di questa tendenza, mostra una battuta d’arresto con vendite in calo sia a valore (-0,6%) sia a volume (-1,4%), complice soprattutto il ridimensionamento della domanda del prodotto fresco .
Accanto ai superfruit, avanzano anche i semi (+8,4% a valore e +7% a volume con un fatturato vicino ai 153 milioni di euro), spinti da una domanda sempre più orientata verso prodotti funzionali e salutistici, mentre i superfood come peperoncino e ginseng mantengono un andamento positivo, seppur più moderato (+4,2% a valore e +1,5% in volume con quasi 176 milioni di euro di sell-out tra supermercati, ipermercati e libero servizio). Crescono anche i supercereali e farine (+1,9% a valore e +1,6% a volume, e oltre 657 milioni di euro di fatturato), con quinoa e avena in evidenza, mentre gli ingredienti tradizionali - cacao, nocciola e vaniglia - continuano a rappresentare il segmento più ampio per giro d’affari (fatturato complessivo di 3,7 miliardi di euro, +5,7% in valore), pur con volumi stagnanti (-0,1%).
In controtendenza, invece, le spezie, che registrano una flessione sia a valore (95 milioni di euro, -0,1%) sia a volume (-3,6%), e i dolcificanti, anch’essi in calo sia in valore (-3,8%) che volume (-3,4%), segnalando un progressivo spostamento delle preferenze verso ingredienti percepiti come più naturali o funzionali.

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