Alcuni segnali lo avevano anticipato, come il fatto che nel 2024 il 17% delle nuove aperture di ristoranti in Italia avesse riguardato le cucine orientali, e anche oggi una nuova ricerca Ipsos Doxa per Unilever/Knorr conferma che la cultura asiatica non è più una moda passeggera. Secondo lo studio, condotto su un campione di 500 giovani italiani tra i 18 e i 30 anni, infatti, oltre 9 su 10 (93%) dichiarano interesse per almeno un aspetto della cultura asiatica. Prima tra tutti la cucina (58%) che grazie anche alle sue numerose declinazioni e sapori, dal Giappone alla Cina passando anche per Corea, Thailandia e India, si conferma il linguaggio più immediato attraverso cui le nuove generazioni si avvicinano all’Oriente. Ma non l’unico. Ci sono anche manga e anime (47%), serie Tv (37%) e tecnologia (37%), ma in generale è la “percezione” verso il Continente asiatico a mantenere alti standard: per il 37% la cultura asiatica rappresenta un’influenza importante, per il 36% è un’area in costante crescita.
“Dai K-drama al K-pop, dai manga alla tecnologia fino alla cucina, l’Asia è ormai un punto di riferimento per le nuove generazioni italiane - commenta Melissa Passeri, Marketing & Trade Marketing Manager Knorr Italy - e per quasi tre ragazzi su quattro la cucina è oggi il ponte più immediato tra i giovani italiani e l’Oriente”.
Il 69% del campione, infatti, la include tra le proprie preferenze culinarie, mentre 3 intervistati su 10 dichiarano di consumarla una o più volte a settimana con il 32% - in pratica 1 su 3 - che dichiara di consumare cibo etnico a casa. Ma quale? La cucina giapponese è la più radicata in Italia (45%), seguita da quella cinese (28%) e da quella coreana (11%), quest’ultima sempre più in voga grazie anche alle influenze provenienti dal panorama musicale e dal mondo del cinema e delle serie Tv. Il sushi si conferma il piatto simbolo (citato dal 39% del campione), seguito da noodles e ramen (18%), che stanno, pian piano, diventando “gli spaghetti della Gen Z”. A trainare questo fenomeno culturale non è solo una curiosità per l’esotico: nel 55% dei casi i giovani sono attratti dal gusto, nel 41% dalla ricerca di nuovi sapori e nel 36% dalla varietà e diversità dei piatti.
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