Quando si parla di “maestria” italiana, la componente enogastronomica non può mancare. E così è anche per il nuovo premio “Maestro del Made in Italy”, assegnato dalla Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy (creata nel 2023 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy di concerto con quello dell’Istruzione e del Merito e con quello dell’Economia e delle Finanze), assegnato, nei giorni scorsi, tra gli altri, a Giacomo Ponti, presidente Ponti Spa Società Benefit, uno dei marchi più celebri del settore degli aceti italiani, “riconoscendo il contributo alla valorizzazione dell’eccellenza, della competenza e dell’innovazione che contraddistinguono l’identità manifatturiera italiana nel mondo”.
“Ricevere questo riconoscimento è un onore che desidero condividere con tutti i collaboratori della nostra azienda, che ogni giorno contribuiscono alla nostra eccellenza - ha dichiarato Giacomo Ponti (che è anche presidente Federvini, ndr) - essere insignito del titolo di “Maestro del Made in Italy” significa assumersi la responsabilità di preservare e tramandare un’identità produttiva fondata sulla qualità e sull’integrità. In questo percorso, l’esperienza rappresenta il patrimonio più prezioso: è nostro dovere far sì che la conoscenza maturata in oltre due secoli di storia continui a essere fonte di ispirazione e innovazione per le generazioni future”.
Nel settore agroalimentare, sono stati premiati, con il titolo di “Maestro del Made in Italy”, anche Jacopo Tonino Poli, alla guida di Distillerie Poli, storica realtà vicentina fondata nel 1898, e Peppe Zullo, chef-icona della Puglia più verace, con la sua Piano Paradiso ad Orsara di Puglia (passando per la menzione speciale “Giovane Maestro” assegnata ad Armando de Nigris, ai vertici dello storico Acetifico M.De Nigris di Carpi).
“Il premio “Maestro del Made in Italy” riconosce oggi figure che non si limitano a creare impresa, ma che custodiscono, tramandano e reinterpretano saperi preziosi. Sono protagonisti di un percorso che unisce tradizione e innovazione, contribuendo a rafforzare e diffondere nel mondo l’identità e la qualità del made in Italy - sottolinea il presidente della Fondazione Imprese e Competenze del Made in Italy, Giovanni Brugnoli - questo riconoscimento non celebra solo risultati raggiunti, ma soprattutto la capacità di generare futuro, formando nuove competenze, alimentando la cultura del fare e promuovendo un modello imprenditoriale fondato su responsabilità, creatività e visione internazionale”.
La premiazione, nei giorni scorsi, a Roma, ha visto la partecipazione delle istituzioni, con gli interventi del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, oltre che di rappresentanti del mondo imprenditoriale e di un gruppo di studenti dei Licei del made in Italy.
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