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SOCIETÀ

Un premio alle realtà che, attraverso il cibo, promuovono solidarietà, sostenibilità e inclusione

I riconoscimenti di Donne del Vino a Fondazione Cesvi, Slow Food e Cuoche Combattenti per il valore sociale del loro operato
CESVI, cuoche combattenti, DONNE DEL VINO, SLOW FOOD, Non Solo Vino
Donne del Vino premiano Fondazione Cesvi, Slow Food e Cuoche Combattenti

Tre riconoscimenti a realtà accomunate da un forte impegno sociale, in cui il cibo diventa strumento di aiuto, crescita e rinascita, generando un impatto positivo nella società: sono i premi assegnati dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino a Fondazione Cesvi - associazione che in scenari di guerra e crisi interviene con tempestività garantendo aiuti alimentari e promuovendo sicurezza e dignità per le popolazioni colpite - a Slow Food - per il suo lavoro che rafforza una visione del cibo e dell’agricoltura come espressione concreta di sostenibilità, responsabilità e cura del territorio - e a Cuoche Combattenti - progetto che, anche grazie al cibo, si fa strumento di rinascita e cambiamento sociale, diffondendo un messaggio positivo di autodeterminazione, speranza e dignità. I premi sono stati consegnati nei giorni scorsi nella suggestiva location di Villa Della Torre a Fumane (Verona), di proprietà della famiglia Mastella Allegrini.
A Fondazione Cesvi è stato conferito il riconoscimento “Cibo per la Vita, oltre il confine”, ritirato dal fondatore Maurizio Carrara. Un premio che valorizza il costante e concreto impegno dell’organizzazione nelle emergenze umanitarie e nel sostegno alle donne e alle loro famiglie in contesti di grande fragilità. Attraverso progetti innovativi come “Arance contro la povertà”, contribuisce inoltre a generare autonomia, sviluppo sostenibile e riscatto sociale. Il premio “Cibo, economia del rispetto e sostenibilità” è stato assegnato a Slow Food, ritirato da Laura Norese, collaboratrice principale guida Slow Wine e coordinatrice Banca del Vino. Il riconoscimento sottolinea l’impegno con cui Slow Food promuove un modello di sviluppo fondato sul rispetto della terra, delle comunità e delle persone che producono il cibo. Attraverso la sua azione culturale e sociale, l’associazione contribuisce a valorizzare il ruolo delle donne nella filiera agroalimentare, spesso poco visibile ma essenziale per la tutela della biodiversità, dei saperi locali e delle tradizioni. Alle Cuoche Combattenti è andato il premio “Cibo, inclusione e dignità”, ritirato da Roberta Urso, Donna del Vino siciliana e consigliere nazionale. Fondata da Nicoletta Cosentino, questa realtà rappresenta un esempio concreto di resilienza e riscatto: attraverso il lavoro e la creatività, donne che hanno vissuto la violenza trasformano la propria esperienza in forza, costruendo percorsi di indipendenza economica e autonomia personale.
“Vinitaly ci lascia un segnale chiaro: il settore è vivo, attento e pronto ad affrontare le sfide con responsabilità - ha sottolineato la presidente Daniela Mastroberardino, presidente Donne del Vino - come Donne del Vino crediamo che il futuro passi anche dalla capacità di costruire reti e di sostenere chi, attraverso il cibo, genera cambiamento”. “Aprire le porte di Villa della Torre alle Donne del Vino è stato per me motivo di grande orgoglio - ha dichiarato Marilisa Allegrini - questa serata dimostra come il vino possa essere anche veicolo di valori profondi, di cultura e di impegno verso la società”.

 

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