Lo Champagne Rosé Sakura - a base di Pinot Nero di Aÿ, Mareuil-sur-Aÿ, Avenay, Bouzy, Ambonnay, Verzenay e Tauxières e di Chardonnay di Avize, Villeneuve-Renneville e Vertus - è ottenuto con l’aggiunta di vino rosso prodotto a Pierre Robert e La Pelle ad Aÿ e di Cumaine, Vaularon e Mutry a Mareuil-sur-Aÿ e matura sui lieviti per minimo 30 mesi. I suoi profumi rimandano alla fragola, al lampone, alla ciliegia e al ribes, con accenti floreali e una lieve sfumatura che sa di brioche. In bocca il sorso è cremoso e fragrante, dallo sviluppo continuo e dal finale dalla lunga persistenza fruttata. Il progetto Deutz Rosé Sakura nasce circa una decina di anni fa, come omaggio ai ciliegi in fiore (sakura) del Giappone e a una cultura, quella del Sol Levante, che celebra la bellezza dei dettagli e dei momenti fugaci. Un dialogo tra due mondi: l’arte di vivere alla francese e la sensibilità giapponese per la misura e la transitorietà. Assorbita nel 1993 dal Gruppo Roederer, la Maison Deutz è stata fondata nel 1838 da William Deutz e Pierre-Hubert Geldermann ad Aÿ. I circa 40 ettari di vigneti di proprietà si trovano in prevalenza nei Cru di Aÿ, Verzenay, Bouzy, Ambonnay, Avize, Le Mesnil e Oger. Ma ad alimentare la produzione aziendale ci sono anche le uve - sia Premier Cru che Grand Cru - prodotte in altri 250 ettari da viticoltori legati a Deutz da solidi rapporti di fiducia e contratti di lunga data.
(fp)
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