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L’ALLARME

Incendi in Francia, situazione difficile a Bordeaux: gli agricoltori in prima linea negli aiuti

Il Comune della città: “il fumo sta compromettendo gravemente la qualità dell’aria”. La deroga per i lavori della viticoltura
Bordeaux, FRANCIA, GIRONDA, INCENDI, vino, Mondo
L’incendio in atto in Gironda (ph. Facebook/Ministère de l’Intérieur)

“Nel Sudovest, in particolare in Gironda e nelle Landes; nel Sud, specialmente a Var, le Alte-Alpi e l’Alta Corsica; in Occitania, specialmente nei Pirenei Orientali, ma anche ovunque le fiamme colpiscono, migliaia di ettari sono stati devastati, case distrutte, attività interrotte, vite interrotte. Ricostruiremo, ripareremo, saremo presenti per tutto il tempo necessario”. Parole, espresse in un post, del Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, rivolte ai francesi in un momento delicato con gli incendi boschivi che stanno mettendo a dura prova il Paese. La Gironda, il cui centro principale è Bordeaux dove la produzione vitivinicola è tra le più importanti al mondo, è una delle zone più sotto pressione, tanto che a fronte degli incendi che stanno interessando la regione dal 22 luglio e delle condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli (alte temperature e vento), la Prefettura, ha spiegato Bordeaux Métropole, ha attivato il livello di allerta massimo per il rischio di incendi boschivi. Dal 23 luglio è in vigore un’allerta per l’inquinamento atmosferico e il Centro Fieristico di Bordeaux è aperto per ospitare le persone evacuate a seguito degli incendi (il sito può ospitare fino a 10.000 persone).
Il Comune di Bordeaux, in un aggiornamento pubblicato questa mattina ha affermato che “gli incendi continuano a divampare nella regione della Gironda e il fumo a Bordeaux sta compromettendo gravemente la qualità dell’aria. Questo inquinamento atmosferico può causare sintomi respiratori. Si raccomanda alle persone vulnerabili di prestare particolare attenzione”, tutto questo mentre la città sta raccogliendo donazioni, dai letti pieghevoli ai prodotti per l’igiene, solo per fare qualche esempio, per aiutare le persone e gestire al meglio l’emergenza.
Si parla, a causa dell’incendio, di 42.000 ettari distrutti in Gironda e di 220.000 persone evacuate, con un dispiegamento massiccio di forze di sicurezza e vigili del fuoco. Ad ora non ci sono notizie ufficiali di danni particolari o estesi anche ai vigneti, ma sicuramente gli agricoltori stanno avendo un ruolo importante, mobilitandosi per supportare i servizi antincendio e di soccorso, sia nella regione della Gironda che nel resto del Paese.
“Questa ondata di solidarietà è importante - si legge in una nota del Ministero dell’Agricoltura; tuttavia, per garantirne la piena efficacia, deve essere organizzata e coordinata, al fine di assicurare la sicurezza di tutti e un intervento ottimale sul campo. Pertanto, è fondamentale che gli agricoltori che desiderano contribuire alla lotta contro gli incendi in Gironda si registrino preventivamente sul sito web della Camera dell’Agricoltura della Gironda, fornendo nome, attrezzatura e recapiti. Ciò consente alla Camera dell’Agricoltura, in stretta collaborazione con la prefettura, di coordinare le risorse disponibili. È inoltre fondamentale che le azioni degli agricoltori siano coordinate con quelle dei vigili del fuoco. Sebbene la volontà di agire rapidamente sia legittima e dimostri un notevole impegno, alcune iniziative intraprese senza coordinamento espongono i volontari a rischi significativi e rischiano di complicare le operazioni di soccorso in corso”. Un messaggio per gli agricoltori è arrivato anche dal Ministro dell’Agricoltura, Annie Genevard: “mi complimento con gli agricoltori per il loro impegno a sostegno dei vigili del fuoco. Il loro senso di responsabilità e lo spirito di solidarietà sono preziosi in questo momento difficile. Per essere pienamente efficace e garantire la sicurezza di tutti, questa mobilitazione deve essere condotta in stretto coordinamento con i servizi di emergenza. Invito solennemente tutti gli agricoltori che desiderano dare il loro contributo a registrarsi e a seguire le istruzioni della prefettura e della Camera dell’Agricoltura della Gironda”.
Il Prefetto della Gironda, come ha ricordato la Camera dell’Agricoltura della Gironda, ha pubblicato il 22 luglio 2026 un nuovo decreto che rafforza le misure di prevenzione nei Comuni a prevalenza forestale, nonché un decreto di modifica che fornisce dettagli sulle deroghe concesse a determinate attività agricole. Il nuovo decreto vieta l’uso di motori a combustione interna e motori elettrici, nonché di qualsiasi fonte di accensione, nelle aree esposte dei Comuni a prevalenza boschiva, al fine di limitare il rischio di incendi. Tale misura si applica ai lavori che possono generare scintille o fonti di calore in aree ad alto rischio e rimane in vigore per tutta la durata dell’allerta rossa. Il decreto di modifica, pubblicato lo stesso giorno, specifica le attività che beneficiano di una deroga e tra queste è presente anche la viticoltura, ad eccezione della fascia oraria tra le ore 14 e le ore 22, quella in cui il rischio di innesco e propagazione degli incendi è massimo.

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