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LA JOINT VENTURE D’ALTA GAMMA PER CONQUISTARE LA CINE PRENDE FORMA: MA COM’E’ NATO IL PROGETTO“GUSTO CORTINA” E QUALI SONO LE ASPETTATIVE? LO ABBIAMO CHIESTO A LUIGI BELLINI, CHE RACCONTA DI UNA STRUTTURA INNOVATIVA E VINCENTE

Italia
Il professor Luigi Bellini

Una joint venture d’alta gamma per conquistare la Cina: è quella tra Bellini, storica famiglia fiorentina, da sempre cultrice dell’enogastronomia, Tairongda, elite di imprenditori cinesi riconosciuti ad alto livello governativo, e Golden Moon, società che si occupa di promozione in Asia e di turismo enogastronomico top, che, il 29 e 30 settembre daranno vita a “Gusto Cortina” (www.gustocortina.it). Ma come è nato il progetto, e quali sono le aspettative e le possibilità che si spalancano per il mondo del vino italiano? Lo abbiamo chiesto al suo ideatore, Luigi Bellini.
“Dopo 15 anni che sono presente in Cina, nel settore delle opere d’arte e quindi delle mostre, grazie al quale sono entrato in contatto con ambienti vicini al Governo, ho pensato che fosse giunto il momento di puntare su altri settori. Abbiamo una struttura - spiega a WineNews Luigi Bellini - che vuole puntare sul made in Italy reale, non quello “straconosciuto”, ma quello che, in sordina, è entrato in tutto il mondo grazie alla propria bontà, come il nostro vino. Per questo abbiamo pensato di iniziare da una struttura che ruoti intorno ad un’enoteca, vera attrazione per la gente, che sarà su due piani e grande 4-5.000 metri quadrati, accanto alla quale sorgerà un punto vendita enogastronomico, che segue il fil rouge tracciato dall’enoteca, così da far vedere come siano inestricabili vino e cibo, e per finire un supermercato, molto elegante, che ospiterà una cantina al suo interno. Una struttura così, “mescolata”, non esiste in Cina, le enoteche in cui si trova il vino italiano sono sempre forzatamente vicine a supermercati o negozi di prodotti cinesi, io vorrei portare altro, il vino italiano con il mangiare italiano. Con noi, ovviamente, ci sono anche dei grandi finanziatori cinesi, che hanno tutto l’interesse ad allargare il discorso, la nostra idea è quella di farlo diventare un franchising. Con “Gusto Cortina” ed i suoi soci, abbiamo ideato questo primo step, un progetto capace di creare una vera e propria economia, non originalissima magari, ma di certo in crescita esponenziale: nell’ultimo anno in Cina le vendite di vino italiano sono aumentate del 270%, un dato chiaro, superiore agli indici di crescita del vino francese”.
Un’idea vincente, che poggia su basi solide, come “il fatto di essere partner di strutture governative, che ci aiuta moltissimo, sia in termini di finanziamenti che di pubblicità, avremo l’appoggio datoci dalla Nazione che ha la struttura politica più imponente al mondo”. Poi ci sono i partner di “Gusto Cortina”, una “scommessa promossa, spero che da settembre si capisca la possibilità che un’idea del genere apre per l’Italia, perché oggi in Cina la classe medio alta è una fetta sempre più grande, e vuole trovare il grande vino sotto casa, non solo in vacanza”.

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