Piccini 1882 ha recentemente stretto una nuova collaborazione “langarola” con la cantina Michele Mascarello, con sede a La Morra. La partnership fornisce alla famiglia Piccini un allargamento della propria offerta e alla famiglia Mascarello l’opportunità di ampliare la propria presenza sui mercati esteri. La cantina Michele Mascarello - che dispone di 18 ettari a vigneto - ha cominciato la sua attività nel 1927, e trova nella sua cantina settecentesca presso la Tenuta Cà Grossa a Barbaresco - iscritta al Registro dei Marchi Storici d’Interesse Nazionale - il suo plus. Maturato per cinque anni in legno grande, il suo Barolo Umberto Riserva 2019 profuma di frutta rossa matura, liquirizia, vaniglia e cioccolato. In bocca il sorso è caldo ed avvolgente dalla trama tannica articolata e dal finale dai tocchi balsamici. Oltre al brand “Piccini”, Piccini 1882 - una delle realtà commerciali e produttive più significative della Toscana - detiene il marchio “Chianti Geografico”, affiancato dal progetto “Generazione Vigneti” guidato dalla quinta generazione della famiglia, il quale comprende cinque tenute: Fattoria di Valiano (Chianti Classico), Tenuta Moraia (Maremma), passando per Montalcino (Villa al Cortile) e le terre vulcaniche del Vulture (Regio Cantina) e dell’Etna (Torre Mora). Nel 2022, Piccini 1882 era comunque già sbarcata nello scenario enoico piemontese con l’acquisizione del brand “Cantina Porta Rossa”.
(fp)
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