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LA GRIFFE

Tenuta di Ghizzano Doc Terre di Pisa Nambrot

Su i Quaderni di WineNews
Vendemmia: 2013
Uvaggio: Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot
Bottiglie prodotte: 4.000
Prezzo allo scaffale: € 40,00 - 42,00
Proprietà: Famiglia Venerosi
Enologo: Carlo Ferrini

Ginevra Venerosi Pesciolini è senz’altro tra le più note, affermate e apprezzate donne del vino italiane. Ed ha saputo valorizzare in chiave vinicola la Tenuta di Ghizzano, unendo bellezza del luogo ad una qualità assoluta della sua produzione enologica, nel solco di una robusta tradizione familiare. Ghizzano è un piccolo borgo a 200 metri d’altezza sul livello del mare, a sud-est di Pisa. La Tenuta si estende su una superficie complessiva di 350 ettari, di cui 20 coltivati a vigneto e il resto destinati a oliveto, colture cerealicole e boschi. I suoli sono caratterizzati da terreni d’antica origine marina, di varia composizione. In questo ambiente favorevole, la conduzione agronomica aziendale è, dal 2008, interamente a biologico e in cantina si lavora senza inutili forzature e nel rispetto della tradizione. Anche in fatto di vini la filosofia aziendale si è mantenuta decisamente ben leggibile. Il Veneroso, prodotto anche con l’aiuto di Pierluigi Meletti Cavallari, che dette una mano al padre di Ginevra Pierfrancesco agli inizi della sua attività di viticoltore, resta il vino bandiera aziendale. La prima vendemmia è del 1984 e del 1985 è il primo Veneroso, assemblaggio di Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Malvasia Nera. Si tratta di un vino la cui vita è indissolubilmente legata a quella dell’azienda ma che convive perfettamente con il Nambrot, oggetto del nostro assaggio. Quest’ultimo nasce con l’annata 1996 da uve Merlot e si evolve negli anni come blend insieme a Cabernet Franc e Petit Verdot. Unisce la tradizione toscana nella produzione di grandi vini rossi, con il fascino internazionale dei vitigni bordolesi e nasce da un’idea comune di Ginevra e Luca D’Attoma, allora consulente enologo dell’azienda. Quando D’Attoma lascia Ghizzano, arriva un altro grande dell’enologia italiana: Carlo Ferrini, che perfeziona ulteriormente i vini di Ghizzano. Ma torniamo al Nambrot. Il vino matura per un periodo di 18 mesi in barrique e possiede profumi eleganti che alternano note di frutti di bosco e ciliegia fresca, a ricordi tostati e balsamici a rifinitura. Il sorso è ampio e vivace, con tannini generosi in fragranza e morbidezza. Finale in crescendo, di bella freschezza.

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