02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
IDENTITÀ GOLOSE

Un “omaggio” a Richard Geoffroy, tra i più grandi chef de cave, da Dom Pérignon a Bellavista

Arriva dalla “Guida alle Bollicine del mondo” by Paolo Marchi e Cinzia Benzi, che ha premiato i migliori spumanti ed i loro artefici
BELLAVISTA, BOLLICINE, Cinzia benzi, GRUPPO TERRA MORETTI, GUIDA ALLE BOLLICINE DEL MONDO, GUIDE, IDENTITA GOLOSE, PAOLO MARCHI, RICHARD GEOFFROY, SPUMANTI, Italia
Richard Geoffroy con Francesca Moretti, nella cantina di Bellavista

Un “omaggio” a Richard Geoffroy, “uno chef de cave che ha rivoluzionato l’approccio con la bollicina lavorando nel mondo del sottile, dell’impalpabile, promuovendo innovazioni nel segno del passato e applicando concetti sinestetici nel mondo dell’assaggio divulgativo”, per anni a Dom Pérignon, mito mondiale dello Champagne, e oggi in Bellavista, la storica griffe del Franciacorta del Gruppo Terra Moretti, al fianco di Francesca Moretti: è arrivato da Identità Golose con la “Guida alle Bollicine del mondo” n. 5, curata da Paolo Marchi e Cinzia Benzi, e promossa con Claudio Ceroni, presidente Magentabureau, per presidiare un settore in continua evoluzione ed in forte crescita nel mondo, e farlo conoscere agli eno-appassionati.
La “Guida alle Bollicine del mondo” ha premiato, in particolare, alcuni tra i migliori interpreti della produzione spumantistica internazionale, con riconoscimenti che vanno da “L’Esperto - Premio Alma” al primo Master of Wine italiano Gabriele Gorelli, “esperto di vini e spumanti da ogni angolo del mondo. Degustatore raffinato, mette il suo talento al servizio del racconto enoico, unendo precisione tecnica, sensibilità territoriale e visione contemporanea”, ai “Comunicatori” 2026 Emanuele Trono (Premio Consorzio Asti Spumante), Chiara Giannotti (Premio La Pinsa di Marco), e Matteo Borrè.
Nel 2026 “Bollicine del mondo” (online e gratuita) raggiunge oltre 1.000 cantine recensite e più di 1.200 etichette selezionate in 50 Paesi. Un patrimonio in continua crescita che, rispetto al 2025, si arricchisce di 110 nuove cantine: il 42% delle etichette recensite racconta l’Italia delle bollicine, mentre il restante 58% conduce il lettore alla scoperta dell’Europa e del resto del mondo. Ancora una volta la Francia occupa un ruolo centrale grazie alle grandi regioni di Champagne, Alsazia, Borgogna, Loira e Jura, ma la mappatura si estende ad Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Danimarca, Germania, Grecia, Macedonia del Nord, Malta, Moldavia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera ed Ungheria. E, tra le novità, spiccano l’ingresso dell’Istria e del Montenegro nel panorama europeo, e della Corea del Sud tra i Paesi rappresentati nel resto del mondo.
E se la Guida n. 5 si arricchisce anche delle bollicine no alcol italiane e internazionali, tra le realtà più vocate raccontate si va dall’Asti e Moscato all’Irpinia, dal Trento Doc all’Etna, dalla Champagne all’Alsazia, dalla Borgogna al Cava, dal Corpinnat al Cile, dall’Argentina ad incursioni in Asia e in Australia. La novità 2026 è, però, il Brasile con la Do Altos de Pinto Bandeira, prima denominazione d’origine del Nuovo Mondo dedicata esclusivamente agli spumanti Metodo Classico.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli