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TERRITORI E MERCATI

“Il Piemonte del vino ha saputo reagire alle difficoltà”. La Regione commenta l’analisi WineNews

Tra le “big” per export, è l’unica in crescita (superando la Toscana e dietro al Veneto, dati Istat). “Avanti con promozione e Osservatorio mercati”
ALBERTO CIRIO, EXPORT, ISTAT, PAOLO BONGIOANNI, PIEMONTE, REGIONE PIEMONTE, TOSCANA, VENETO, Italia
Paolo Bongioanni, Assessore Agricoltura, e Alberto Cirio, presidente Regione Piemonte

“Il Piemonte è l’unica regione d’Italia che cresce nell’export di vino, con un +0,5% nel primo trimestre 2026, a fronte delle esportazioni dell’intera Italia che pagano un -8,2% rispetto all’analogo periodo del 2025. A livello nazionale superiamo la Toscana e davanti a noi resta solo il Veneto. È un segnale straordinario, la prova che - pur nella complessità della situazione globale - il sistema vino del Piemonte non è stato a guardare, ma ha saputo reagire con prontezza, puntando a nuovi mercati e offrendo una produzione capace di intercettarli. Per consolidare e rafforzare ancora questo risultato puntiamo l’attenzione sulle nuove strategie di promozione che la Regione ha varato per accompagnare i nostri produttori e sull’attivazione dell’Osservatorio vitivinicolo”. Parole del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dell’Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, sul “borsino” delle esportazioni di vino delle regioni italiane, realizzato da WineNews, su dati Istat, che evidenzia come, tra le prime tre regioni per valore del vino italiano (che insieme fanno il 66% del totale), il Piemonte sia l’unica a guadagnare qualcosa in una prima parte dell’anno in netto calo per l’export nazionale (come abbiamo analizzato anche con Francesco Monchiero, appena rieletto alla guida del “Consorzio dei Consorzi” del vino regionale, Piemonte Land, in questa intervista).
Il Piemonte - ricorda la regione del Barolo e del Barbaresco, della Barbera d’Asti e dell’Alta Langa, del Gavi e dell’Asti, tra gli altri - con 255,2 milioni di euro di export nel periodo gennaio-marzo 2026, è seconda regione in Italia dopo il Veneto con 621,4 milioni di euro, regione che, però, paga un crollo del -9,7% sul primo trimestre 2025, e prima della Toscana con 251,6 milioni di valore assoluto e un calo del -8,3%.
“Tra le tre regioni sul podio - proseguono Cirio e Bongioanni - il Piemonte è l’unica con il segno più. Ciò significa che l’offerta fortemente differenziata delle sue produzioni vinicole ha saputo rispondere con rapidità ai dazi, al crollo o alla chiusura di mercati tradizionali e sintonizzarsi rapidamente con nuovi quadranti, come abbiamo visto anche nelle ultime occasioni di incontro con buyer internazionali come quelli dell’Asia e Pacifico a Vinexpo Hong Kong. Un plauso va sicuramente ai nostri imprenditori. E proprio per questo, ora più che mai si rivela strategica l’idea dell’Osservatorio vitivinicolo della Regione Piemonte che stiamo mettendo in piedi, e che insieme alle università e con il contributo dell’intelligenza artificiale potrà fornire loro le indicazioni scientifiche sui mercati verso cui orientare le specifiche produzioni, e a quali condizioni economiche”.

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