Il Nobile di Montepulciano Redi 2022 sarà in commercio a breve: possiede profilo olfattivo fragrante e dal rigoglioso fruttato, con tocchi di erba di campo, sottobosco e spezie. In bocca prevale la dolcezza e la piacevolezza di beva, con un sorso solido e ben profilato, dai tannini misurati e un finale ampio e ancora fruttato. Con la linea Redi, nata nel 1988, la cantina sociale di Montepulciano propone il suo apice qualitativo. Ma è soprattutto nel recente passato, che la Vecchia Cantina di Montepulciano ha intrapreso un percorso deciso di modernizzazione a tutto campo, comprensivo anche di un riammodernamento della sede aziendale: testimone ne è la nuova enoteca, che ha riqualificato la storica sede della cantina, costruita negli anni Settanta del secolo scorso, allineandola alle più moderne tendenze dell’accoglienza enoturistica. La Vecchia Cantina, fondata nel 1937, è una delle realtà cooperative più importanti della Toscana e conta oggi su oltre 300 soci e un migliaio di ettari a vigneto in prevalenza a biologico - coltivati a Montepulciano, Pienza, Cetona, Torrita di Siena, Sinalunga, Foiano della Chiana, Castiglion Fiorentino, Cortona e Chiusi, ma anche in Umbria - per una produzione di 5.000.000 di bottiglie. A guidarla c’è Andrea Rossi che è anche presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, concentrato nel progetto “Pieve”, la declinazione poliziana delle UGA.
(fp)
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