Il vino accompagna l’uomo da secoli e secoli, e anche questa fase complessa passerà. Lo dice, a modo suo, anche il flusso di investimenti nel settore, che magari in modo meno intenso rispetto a qualche tempo fa, non accenna comunque a fermarsi. Neanche in Napa Valley, territorio non immune dalle difficoltà di questa epoca (anche qui, come a Bordeaux in Francia, sono stati espiantati diversi ettari di vigneti, 15.000 solo tra ottobre 2024 e agosto 2025, ndr), ma che resta uno dei pilastri del grande vino mondiale. E dove, di recente, ha investito ancora il gruppo francese della moda Chanel, che attraverso la sua azienda in Napa Valley, St. Supéry Estate Vineyards & Winery a Rutherford, ha acquisito un’altra cantina tra le più importanti del territorio californiano, la G. Rudd Estate, ad Oakville.
“Sotto la guida di St. Supéry, di proprietà di Chanel, questa straordinaria tenuta sarà preservata e coltivata con la stessa dedizione all’artigianalità e visione intergenerazionale che guida entrambe le realtà”, spiega una nota ufficiale.
“La nostra filosofia è sempre stata quella della custodia, preservare la terra e il suo potenziale per le generazioni future. La regione orientale di Oakville di Rudd Estate, un’area della Napa Valley che ho sempre ammirato, rappresenta esattamente il tipo di luogo che sentiamo di dover valorizzare”, ha dichiarato Emma Swain, Ceo St. Supéry Estate Vineyards & Winery. Che ha aggiunto: “non vediamo l’ora di lavorare fianco a fianco con il team di Rudd Estate per onorare il senso unico del luogo che questa proprietà ha costruito nel corso dei decenni”.
“Rudd e St. Supéry condividono un forte impegno verso vini di tenuta, artigianalità, sostenibilità ed eccellenza. Questo impegno si estende oltre la Napa Valley alle cantine di proprietà di Chanel a Margaux, Saint-Émilion e Porquerolles. È entusiasmante vedere l’eredità della famiglia Rudd continuare con un partner che valorizza così profondamente questi principi”, ha commentanto Darrell Swank, fiduciario Leslie G. Rudd Estate.
Con questa operazione (dalle cifre riservate, ma che alcune testate americane stimano intorno ai 40 milioni di dollari, ndr), St. Supéry, tra le poche cantine di Napa Valley che produce vino da soli vigneti di proprietà, raggiunge 1.700 acri di terreno (intorno ai 690 ettari) di cui 610 acri (250 ettari) a vigneto, distribuiti su quattro appezzamenti distinti: il Dollarhide Estate Vineyard nel Nord-Est della Napa Valley, due a Rutherford, ed ora ad Oakville, con Ruud.
Con il gruppo Chanel che, dunque, arricchisce ancora il suo prestigioso portafoglio vinicolo, che oltre alle proprietà in California, conta anche nomi tra i più prestigiosi di Bordeaux, come Château Canon, Château Rauzan-Ségla e Château Berliquet, oltre al Domaine dell’Ile a Porquerolles, in Côtes de Provence.
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