Il mercato è complesso, tra calo dei consumi ed economia in difficoltà, e allora a trainare i ricavi sono i segmenti più resilienti, come le bollicine, o quelli in ascesa, ed è il caso dei dealcolati. Lo confermano i numeri del colosso tedesco Henkell Freixenet, la divisione spumanti, vini e liquori della Oekter Collection che possiede marchi come le stesse Henkell e Freixenet, Mionetto, ma anche Schloss Johannisberg, lo Champagne Alfred Gratien e non solo, che ha pubblicato i bilanci 2025 che raccontano di un fatturato di 1,25 miliardi di euro, stabile sull’anno precedente (+0,5%).
A controbilanciare la flessione generale dei vini fermi e degli spumanti sono stati, infatti, il Prosecco - vero e proprio motore di crescita con il +2% (in linea con i dati 2025 definitivi del Consorzio Prosecco Doc), con Mionetto che è stato “il marchio di Prosecco più venduto al mondo a livello internazionale con un incremento del +3%”, come sottolinea il ceo Henkell Freixenet, Andreas Brokemper, anche grazie alla spinta del Mionetto Aperitivo - e, soprattutto, il Crémant le cui vendite globali sono cresciute del +7,5%, con il brand Gratien Meyer in crescita del +14%, nei mercati chiave di Francia, Germania e Regno Unito.
Meno buoni i numeri di Freixenet (recentemente acquisito al 100%), il cui fatturato è sceso del -4% principalmente a causa delle scarse prestazioni del Cava dovute alla siccità patita negli ultimi anni nella regione del Penedès oltre ai dazi statunitensi.
Mentre è in aumento la domanda dei prodotti analcolici, soprattutto tra le generazioni più giovani e i consumatori attenti alla salute: così Mionetto 0,0%, Freixenet 0,0% e Mionetto Aperitivo Analcolico si sono rivelati motori di crescita, registrando un aumento del +18%. “Lo sviluppo dei vini dealcolati svolgerà un ruolo importante per l’azienda in futuro, accanto al nostro core business che resta il vino”, ha aggiunto Brokemper.
L’Europa occidentale rimane la regione più forte del colosso con il 32% del fatturato, seguita dall’area Dach (Germania, Austria e Svizzera, 27%), Americhe (21%) ed Europa orientale (18%), mentre l’area Asia-Pacifico e il resto del mondo insieme rappresentano il 2%. Per rafforzare la sua posizione nel complesso mercato Usa, Henkell Freixenet ha avviato a luglio 2025 una partnership strategica con Korbel, cantina specializzata in Champagne della California, mentre è notizia dell’anno scorso l’apertura delle nuove filiali in Argentina, Croazia e Irlanda.
Con ottimismo verso il futuro e un 2026 che non sarà immune dalle difficoltà dell’anno passato: “ma i nostri marchi sono ben posizionati e il nostro portafoglio di prodotti è ampio - conclude Brokemper - questo ci offre la flessibilità necessaria per rispondere rapidamente alle tendenze, mitigare le sfide e generare crescita in diversi mercati”.
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