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SIMBOLI DEL MADE IN ITALY

Fiat può solo aspirare al riconoscimento avuto dal Brunello nel mondo: così parlò Sergio Marchionne

L’ex ad di Fca e Ferrari, scomparso oggi a Zurigo, intervistato da WineNews: “ci accomuna la capacità del nostro Paese di produrre cose eccellenti”
BRUNELLO DI MONTALCINO, SERGIO MARCHIONNE, Italia
Sergio Marchionne e il Brunello di Montalcino

“Il lavoro che sta facendo la Fiat può soltanto aspirare a ricevere il tipo di riconoscimento che il Brunello ha avuto in tutto il mondo”: così, a WineNews l’ex ad di Fca e Ferrari, Sergio Marchionne, scomparso oggi a Zurigo, da Montalcino per “Benvenuto Brunello” 2008. La collaborazione tra Brunello di Montalcino e Fiat, simboli del made in Italy nel mondo, fu sancita in quella occasione per la realizzazione della tradizionale piastrella celebrativa delle “cinque stelle”, il massimo del rating, alla vendemmia 2007 del celebre rosso italiano: a disegnarla, Roberto Giolito, designer del Centro Stile Fiat di Torino, uno dei principali studi di progettazione automobilistica, a svelarla, lo stesso Marchionne. “Io ho fatto gran parte della mia carriera all’estero e se c’è una cosa che è conosciuta da tutti è il Brunello per la sua qualità di eccellenza, un’icona che rappresenta l’Italia. Ci accomuna la capacità del nostro Paese di produrre cose che sono veramente eccellenti”. Marchionne confessò anche di aver cominciato ad apprezzare il vino solo a 43 anni, proprio grazie al Brunello.

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