Portare nel mondo lo sfondo della “Gioconda” nell’etichetta di un vino non è una cosa da tutti: è una bella responsabilità. A mettere insieme la passione per il vino e per l’arte italiana, è la Tenuta Sette Ponti, nel cuore del Valdarno in Toscana, che deve il suo nome evocativo ai sette ponti sul fiume Arno che uniscono le città di Firenze e Arezzo, uno dei quali, Ponte Buriano, risalente Duecento, è famosissimo, perché nel Cinquecento Leonardo da Vinci, il genio italiano per eccellenza, lo ha raffigurato alle spalle di Monna Lisa nel suo capolavoro, il dipinto più famoso, enigmatico e ammirato al mondo al Musée du Louvre a Parigi. Uno sfondo d’eccezione, scelto dalla Tenuta toscana della famiglia Moretti Cuseri per brindare ai 25 anni dell’Oreno, il suo vino di punta (incoronato, negli anni, tra i migliori al mondo da “Wine Spectator”, ndr), e lanciare, in anteprima l’annata celebrativa 2024 con le comunità del territorio, della Toscana e del mondo del vino italiano, commensali di una lunga e suggestiva tavolata apparecchiata sul monumento-simbolo italiano (e dove c’era anche WineNews, che ha preso spunto dall’evento per raccontare, in un video, il legame tra Leonardo e il vino).
Un luogo che attraversa la storia e un vino che da 25 anni racconta una visione: è per questo che Tenuta Sette Ponti ha scelto uno scenario unico al mondo, il Ponte Buriano, lo storico ponte immortalato da Leonardo da Vinci sullo sfondo della Monna Lisa, per celebrare i 25 anni di Oreno, una delle etichette più rappresentative del panorama enologico toscano contemporaneo. “La scelta del Ponte Buriano per celebrare questo importante momento non è stata casuale - spiega Antonio Moretti Cuseri (alla cui famiglia appartengono anche le Tenute Orma a Bolgheri e Poggio al Lupo in Maremma, Feudo Maccari a Noto e Contrada Santo Spirito di Passopisciaro sull’Etna, guidate con i figli Alberto ed Amedeo Moretti Cuseri) - simbolo di connessione tra epoche, luoghi e culture, il ponte rappresenta idealmente il percorso compiuto da Oreno in questi 25 anni: una storia costruita vendemmia dopo vendemmia, nel segno della continuità, dell’eleganza e della capacità di rinnovarsi mantenendo intatta la propria identità”. Un anniversario importante che ha riunito ospiti provenienti dall’Italia e dall’estero in una cornice di straordinario valore storico e paesaggistico, dove arte, territorio e cultura del vino si sono incontrati in un racconto coerente con l’identità di Tenuta Sette Ponti.
Protagonista della serata è stata la presentazione in anteprima di Oreno 2024, l’annata che celebra l’anniversario n. 25 del vino nato dall’intuizione della famiglia Moretti Cuseri di creare un grande taglio bordolese dal forte carattere toscano. Oggi come allora, Oreno continua a rappresentare una sintesi tra eleganza, precisione e capacità di interpretare il territorio. Oreno nasce da un blend di 45% Merlot, 30% Cabernet Sauvignon, 20% Cabernet Franc e 5% Petit Verdot. Le uve vengono raccolte rigorosamente a mano e sottoposte a una doppia selezione: prima in vigneto e successivamente in cantina, dove vengono scelti esclusivamente gli acini perfetti destinati alla vinificazione, a testimonianza di una ricerca della qualità che da sempre rappresenta uno dei tratti distintivi del vino. Il nome Oreno deriva dal torrente che attraversa la proprietà e, nel corso di questi 25 anni, questa etichetta è diventata una delle espressioni più riconoscibili della filosofia produttiva della famiglia Moretti Cuseri, fondata sulla valorizzazione del territorio, sul rispetto del tempo e sulla costante ricerca dell’eccellenza. Con l’annata 2024 si apre un nuovo capitolo del racconto di un vino che continua a essere espressione della visione della famiglia Moretti Cuseri e della vocazione di Tenuta Sette Ponti a produrre grandi vini destinati a lasciare il segno nel tempo, anche raccontando nel mondo un capitolo importante della storia italiana.
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