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VERSO IL FUTURO

Mercati storici ed emergenti, marketing, blockchain, brand e ricerca: è l’ora di “Wine2Wine”

Il 26-27 novembre, a Verona, il business forum Veronafiere & Vinitaly per le imprese del vino, con decine di incontri ed ospiti internazionali
FORUM, VERONAFIERE, VINITALY, vino, WINE2WINE, Italia
Wine2Wine, il forum di Vinitaly e Veronafiere, edizione n. 5, il 26-27 novembre 2018

Condividere esperienze di business e di impresa, da dentro al mondo del vino ma anche attingendo a casi di successo al di fuori dell’“eno-sfera”, per approfondire i mercati, dal n. 1 di oggi, gli Stati Uniti, a quello di domani, la Cina, passando per pilastri dell’export made in Italy come Uk, Germania, mercati importanti come Svizzera, Giappone, Svezia e Russia, ma anche per partner emergenti come Corea del Sud, Polonia, Brasile, guardando però anche al marketing, al peso crescente dei social network, e ancora facendo lo stato dell’arte sui temi come ricerca ed innovazione in viticoltura ed enologia, sostenibilità, enoturismo e così via, con, a metà del percorso, l’atteso annuncio della lista delle cantine al centro di “Opera Wine” 2019, la prestigiosa degustazione, e unica in Italia, firmata da “Wine Spectator” (dove, da rumors di WineNews, è atteso un forte turnover tra le griffe selezionate, ndr). È ricco e fittissimo il “menu” di “Wine2Wine” 2018, il business forum per le imprese del vino italiano firmato Veronafiere e Vinitaly, edizione n. 5, di scena a Verona, il 26-27 novembre.
Che si aprirà, lunedì 26 novembre, con il contributo di Margareth Henriquez, presidente e Ceo di Krug, uno dei nomi-mito del vino mondiale, che parlerà della comunicazione dei brand del lusso, mentre Shenghan Wang, ovvero Lady Penguin, una delle massime influencer del vino in Cina (1,5 milioni di fans e un wine show con 200 milioni di visualizzazioni), spiegherà come come costruire una wine community nel grande Paese asiatico, dove oltre il 30% del vino è venduto via web.
Tra gli highlights, da segnalare anche il tavolo istituzionale alla presenza del Ministro del Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, il presidente ed il dg di Veronafiere, Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, ed i presidenti di Federvini, Sandro Boscaini, Unione Italiana Vini - Uiv, Ernesto Abbona, e della Fivi - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Matilde Poggi, che parleranno di “Export all’Italiana: tutti per uno, nessuno per tutti”, con i dati quasi definitivi sul 2018, ed il confronto su tendenze e promozione, con la moderazione del giornalista Paolo Del Debbio.
Ma tra le altre cose si parlerà, nella mattinata del 26 novembre, anche di come cambia il mercato “Direct to consumer” in Usa, con Ettore Nicoletto (ad Santa Margherita) e Jaime Araujo (Accendo Cellars), e di come finire nella carta di un ristorante stellato con Marino Bracco, general manager dell’8 ½ Bombana di Hong Kong di Umberto Bombana, unico ristorante italiano tre stelle Michelin all’estero, e del mercato di Svezia con Sara Norell, direttrice selezione e acquisti di Systembolaget, il monopolio del commercio al dettaglio della Svezia, uno dei più importanti wine buyer al mondo.
Nel pomeriggio, sempre il 26 novembre, invece, focus sull’enoturismo in Italia tra norme ed opportunità con il Senatore Dario Stefàno, promotore del disegno di legge sul Testo Unico dell’Enoturismo, ma anche sul mercato Uk con la Master of Wine Lynne Sheriff, mentre si parlerà di “Innovazione digitale e tecnologica per il successo del vino italiano nel mondo” nella tavola rotonda di Assoenologi, moderata dal presidente Riccardo Cotarella, con Massimo Fontana, tra i massimi esperti italiani di tecnologie applicate all’ambito media e comunicazione (con esperienze ai vertici in realtà come Google, Microsoft ed Rcs) e Luca Toninato, presidente di Ager - Agricoltura e Ricerca.
Tra le curiosità, l’approfondimento sui fine wines, con gli scenari di mercato approfonditi con Carlo Franchetti (vicepresidente Vini Franchetti) e Nicole Rolet e Pauline Vicard, vertici di “Fine Minds 4 Fine Wines”, e il focus sulle grandi aste in Asia con Tim Banks, Sales & Marketing Director di Ornellaia, e Xiaohan Zhang, China Marketing Director per Zachys.
E prima dell’annuncio delle cantine di Opera Wine 2019 (ore 18), tra le altre curiosità, si parlerà anche dei manager del vino con Donatella Cinelli Colombini, e Fabio Piccoli & Lavinia Furlani di Wine Meridian, di digital advertising con Adam Teeter, fondatore di VinePair, e del futuro del vino sull’Etna con i produttori Frank Cornelissen & Alberto Aiello Graci, ed il giornalista Rober Camuto (Wine Spectator).
Martedì 27 novembre si torna a parlare di Asia, con focus sulle giovani consumatrici, sempre più determinanti, con i contributi di Matteo Lunelli (Ferrari - Gruppo Lunelli) e della giovanissima Master of Wine Sarah Heller. E tra i focus sui mercati, dedicati a Paesi emergenti come Polonia, Corea, Svizzera, o ai mercati più maturi come il Canada, a cura dell’Italian Trade Agency-Ice, o ancora su mercati come Slovacchia e Lituania, o come Russia (con il giornalista e critico Dmitry Fedotov) e Brasile (con Bernardo Pinto e l’ad del Gruppo Italiano Vini, Roberta Corrà), ci sarà l’approfondimento su Stati specifici in Usa (Massachusetts, Michigan, New Hampshire e Ohio) con Steve Raye di Bevology.
Ma anche contributi di realtà importanti che arrivano fuori dal mondo del vino, come quello di Michele Bauli, alla guida dello storico brand dolciario, moderato dalla produttrice sarda Valentina Argiolas (Argiolas), e di Raffaello Napoleone, alla guida di Pitti Immagine. Ma, ancora, si parlerà di denominazioni italiane nel Piano dei Controlli, con il presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro, di come affermare un brand con Felicity Carter (ai vertici di Meininger’s) e Rebecca Hopkins (Communications Strategist alla Folio Fine Wine Partners), di evoluzione del sistema distributivo in Usa con Gioia Morena Gatti (a capo del settore wine & food Ice), Nunzio Castaldo (Panebianco Wines Import) e Stevie Kim (Vinitaly International).
E poi, passando ancora per l’enoturismo, questa volta visto dal Sudafrica, con il produttore Piero Mastroberardino e l’esperta di marketing Su Birch (Thinking Seahorses), ci sarà tanto spazio a scienza e sostenibilità, con produttori come Walter Massa e Alberto Tasca d’Almerita, e ricercatori e docenti universitari come Alessandro Garofalo, Guido Stecchi, Ettore Capri, Roberto Gaudio, Stefano Celi e Diego Tomasi, che parleranno delle nuove opportunità nel mondo per i vini sostenibili, dell’ibridazione e della viticoltura eroica.
Ma si guarderà anche al futuro, riflettendo sulle sfide lanciate al mondo del vino da birra, gin e anche dalla cannabis, con il giornalista Robert Joseph ed il produttore Andrea Sartori (presidente del Consorzio della Valpolicella), o con uno spaccato sul panorama dell’e-commerce del vino in Usa con Paul Mabrai, ceo della piattaforma di analisi dati americana Emetry.
E tra le curiosità, da segnalare, anche l’arrivo della “Wine Blockchain”, di cui parleranno Alessandro Manoni e Roberto Stefanelli (Vargroup Company), Lorenzo Tersi (Lt Wine & Food Advisory) e Mattia Nanetti (Wenda).

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