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LA CURIOSITÀ

Tra opera, alta ristorazione e tutela sui mercati: il futuro dell’Amarone e della Valpolicella

“Amarone in capitale”: i progetti del Consorzio veneto che “sfila” a Roma, in vista di “Amarone Opera Prima”, a Verona, il 19-20 giugno

Un legame più stretto con l’Arena di Verona e con l’opera, ma anche con l’alta ristorazione, nella “città eterna” e non solo, ma anche con le istituzioni, per la tutela nei mercati internazionali, rimarcando che “per il vino italiano è fondamentale presentarsi all’estero in modo compatto e sotto il cappello dell’Italia”. Consapevolezza, espressa dal presidente del Consorzio Vini Valpolicella, Christian Marchesini, a Roma, la capitale d’Italia, dove è ripartita, nella bellezza dell’Hotel Hassler che domina l’iconica Scalinata di Trinità di Monti, la promozione in presenza del Consorzio, con l’evento “Amarone in capitale”, aperto il 22 maggio (ma di scena anche oggi, 23 maggio) con la presentazione del rinnovo di una più profonda collaborazione tra Consorzio ed l’Icqrf - Ispettorato Centrale Repressioni Frodi del Ministero delle Politiche Agricole.
La cooperazione era stata avviata nel 2018 con l’istituzione di una task force anti-contraffazione ed “Amarone sounding”, a tutela della principale denominazione rossista del Veneto, sul mercato domestico e internazionale: il nuovo step della collaborazione, ora, prevede un controllo ancora più serrato a tutela dei vini della denominazione, focalizzato in primis sul web e sull’e-commerce, realtà da guardare con grande attenzione anche in considerazione della forte crescita in atto del canale. “Questo memorandum - ha detto Felice Assenza, alla guida dell’Icqrf/Ispettorato Centrale Repressioni Frodi del Ministero delle Politiche Agricole - si rafforza da oggi in un percorso incentrato sul web e su tutto quello che ruota intorno al commercio elettronico. Un’iniziativa che allargherei a tutti i Consorzi, non solo a tutela del prodotto italiano, ma a favore di quella politica della qualità diventata sempre più centrale non solo in Europa, ma anche nei Paesi Terzi. Nel 2020 abbiamo svolto 70.000 controlli nel settore alimentare, e di questi il 30% ha riguardato il settore vitivinicolo. I nostri controlli contribuiscono al valore aggiunto dei prodotti del Made in Italy”. In particolare, la rinnovata collaborazione, ha spiegato Assenza, prevede la novità dell’introduzione di una task force interdisciplinare e il continuo confronto sugli obiettivi da raggiungere. “La nostra attività di monitoraggio sul web è favorita dal fatto che la maggior parte dei big player dell’e-commerce hanno stretto accordi di collaborazione con noi”. Per il presidente del Consorzio Vini Valpolicella, Christian Marchesini, “il rinnovo della collaborazione con Icqrf è fondamentale per garantire ai consumatori la massima qualità dei nostri prodotti, che peraltro esportiamo in 26 Paesi. La tutela e la vigilanza sui vini della nostra denominazione è fondamentale”.
Il presidente Marchesini ha anche sottolineato il significato di far ripartire da Roma gli eventi promozionali del Consorzio, con la due-giorni di degustazioni e master class presso la terrazza dell’Hassler e il suo ristorante stellato Imago, dopo quasi tre anni di fermo a causa della pandemia: “Amarone in Capitale - ha detto - è l’occasione per ritornare a dialogare con gli operatori dell’alta ristorazione e delle enoteche della città eterna, tradizionalmente affascinata dai vini della nostra denominazione, e fa da prologo alla speciale anteprima “Amarone Opera Prima”, l’evento straordinario del Consorzio in cartellone a Verona dal 17 al 20 giugno, che ci vedrà al debutto anche di una inedita collaborazione con la Fondazione Arena”. “Si chiamerà “Amarone Opera Prima” - ha spiegato il presidente del Consorzio, a Winenews - perchè ci sarà un collegamento fondamentale con l’Opera lirica; giornalisti e operatori di tutto il mondo potranno godere della rappresentazione dell’Aida il sabato sera. L’Arena è una è delle cose più importanti che abbiamo a Verona e cercheremo di collegare sempre più l’Amarone all’opera lirica, un collegamento finora non sfruttato. Lo spostamento a giugno dell’Anteprima è l’occasione buona per presentare l’Amarone e l’opera lirica sotto il cielo stellato dell’Arena. Poi all’Anteprima avremo la novità dello showcooking affidato ad un ristorante stellato, con la degustazione di quattro pietanze “top secret’ normalmente non abbinate all’Amarone. E poi avremo la degustazione dei vini degli anni “boom” dell’Amarone, e quindi delle migliori vendemmie degli anni Novanta del Novecento, e poi, la domenica, la degustazione dell’annata 2017, che collega tutte le cantine all’Anteprima”. Per raccontare, nel calice e non solo, l’Amarone della Valpolicella, vino principe di una delle denominazioni più importanti d’Italia, capace di muovere un giro d’affari di 600 milioni di euro.

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