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L’INIZIATIVA

Cia-Agricoltori Italiani e Libera insieme contro le mafie: al via il protocollo di collaborazione

Dal riutilizzo dei beni confiscati all’educazione alla legalità, un’intesa concreta a tutela di comunità e territori, con focus sui giovani
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Don Luigi Ciotti con i ragazzi di Libera (ph: Facebook/Libera)

Ci sono progetti legati al mondo agricolo che vanno ben oltre la qualità delle produzioni e l’origine, che sono capaci di tradurre in concretezza i valori etici più importanti e che riescono a trasformare qualcosa che sosteneva la criminalità organizzata, in qualcosa di estremamente virtuoso per i territori in cui operano e per le comunità che ci vivono. Percorso di cui uno dei massimi esempi è “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, sogno visionario e pionieristico di Don Luigi Ciotti diventato una solidissima realtà, e che, attraverso Libera Terra (di cui fa parte anche la cantina Centopassi, diventata un’importante realtà di impresa a livello nazionale e non solo, come racconteremo in un video WineNews online nei prossimi giorni, ndr), si occupa da anni di gestire i terreni confiscati alle mafie. E proprio il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, la promozione dell’etica della responsabilità, l’educazione alla legalità democratica con studenti e giovani, il contrasto ad agromafie e caporalato e la tutela dei diritti attraverso un sistema di servizi dedicato, sono gli asset strategici del nuovo protocollo di collaborazione siglato tra Cia - Agricoltori Italiani e Libera per il triennio 2026-2028. Un’intesa che punta a rafforzare strumenti concreti di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata, con particolare attenzione al mondo agricolo e rurale, promuovendo al tempo stesso coesione territoriale ed economia responsabile.
“Questo protocollo rafforza un’alleanza strutturata tra il mondo agricolo e l’impegno civile per costruire un Paese più giusto e libero dalle mafie - spiegano il presidente Cia - Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, e il presidente Libera, Don Luigi Ciotti - la collaborazione tra le due organizzazioni nasce oltre vent’anni fa e si è consolidata nel tempo attraverso un impegno condiviso e continuo. Ora compiamo un passo ulteriore. Mettiamo al centro la legalità come condizione imprescindibile di giustizia sociale e ambientale, la responsabilità come metodo e la tutela delle persone come priorità. Rafforziamo una presenza concreta nei territori più esposti alle pressioni criminali, incoraggiando partecipazione attiva e offrendo soluzioni reali. Perché la legalità non è un principio astratto: è la condizione per garantire diritti, imprese sane e comunità più forti”.
Nel dettaglio, primo obiettivo dell’accordo resta il riutilizzo produttivo e sociale dei beni confiscati alle mafie, a 30 anni di distanza dall’approvazione della Legge 109/96. Un percorso che rappresenta un doppio riscatto: da un lato restituisce alla collettività ciò che è stato sottratto illegalmente, affermando un principio di giustizia sociale; dall’altro crea opportunità di lavoro e di impegno civile, soprattutto per i giovani, in un settore strategico come quello agricolo. In questo ambito, Cia - Agricoltori Italiani continuerà a mettere a disposizione competenze, consulenza e assistenza, accompagnando le realtà coinvolte sia nella fase di avvio sia in quella di gestione dei beni. Accanto a questo, le due organizzazioni rafforzeranno le attività di studio e ricerca sui fenomeni criminali che interessano il comparto agricolo, con particolare attenzione alle agromafie. Sarà approfondita l’analisi delle intimidazioni e degli atti di illegalità che colpiscono le aziende del settore, per individuare strumenti efficaci di tutela, in collaborazione con le autorità competenti. Contemporaneamente, saranno avviate iniziative condivise di formazione e ricerca sul caporalato, anche in collaborazione con altre associazioni, tramite il ricorso a fondi nazionali, europei e privati, per potenziare le azioni di prevenzione e contrasto.
Un capitolo centrale riguarda l’educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile. Cia - Agricoltori Italiani e Libera, già presenti nel sistema educativo italiano, svilupperanno iniziative comuni nel mondo della scuola e dell’università: in questo quadro, si conferma il sostegno al progetto “E!State Liberi!”, i campi di impegno e formazione sui beni confiscati, così come la partecipazione al raduno nazionale dei giovani di Libera e ai percorsi dedicati alle politiche giovanili. L’intesa prevede, inoltre, l’adesione attiva alla “Giornata italiana della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, che si celebra ogni anno il 21 marzo, promuovendo la partecipazione delle strutture territoriali degli agricoltori italiani.

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