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AGRI-POLITICA

Giorgia Meloni: “gli investimenti in competitività dell’Ue non devono compromettere la Pac”

Le parole del Presidente del Consiglio, oggi al Senato, in vista del Consiglio Europeo. Con il plauso di Confagricoltura e Coldiretti
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Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Senato (ph: Palazzo Chigi)

“Il tema delle risorse è centrale: siamo favorevoli a investimenti ingenti nella competitività, ma ciò non deve in alcun modo compromettere la Politica Agricola Comune e la Politica di coesione. Competitività e politiche tradizionali non sono in contrasto, sono invece due facce della stessa medaglia: la coesione, infatti, contribuisce alla competitività e rafforza il Mercato interno, assicurando al contempo la convergenza dei territori”. Parole del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi in Senato, in vista del Consiglio Europeo in calendario il 19 e 20 marzo, in un lungo discorso (qui il testo integrale di Palazzo Chigi) in cui il tema centrale è stato, soprattutto, quello realitivo ai conflitti in Iran ed in Ucraina.
Con Meloni che, però, ha toccato più volte anche gli aspetti agricoli da affrontare in Europa, come, tra le altre cose, la volontà italiana di “rafforzare il principio di reciprocità, come meritoriamente fa il nuovo Regolamento, che vieterà l’ingresso nel mercato europeo di prodotti agricoli trattati con antibiotici e pesticidi banditi in Ue, e il sistema dei controlli doganali, per garantire parità di condizioni tra i nostri produttori e quelli extra-europei. Un tema, quest’ultimo, su cui l’Italia è da sempre all’avanguardia, tanto da avere proposto Roma come sede della nuova Agenzia europea delle Dogane: una sfida complessa ma motivante, su cui il Governo è impegnato insieme a Roma Capitale e su cui ci aspettiamo un sostegno corale da parte di tutte le forze politiche e di tutto il Sistema Italia”.
Parole che sono piaciute, in particolare, a Confagricoltura. “Esprimiamo forte soddisfazione per le dichiarazioni rese oggi al Senato dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La posizione del Governo italiano riflette pienamente la linea che sosteniamo da tempo: gli investimenti europei destinati alla competitività delle imprese agricole devono attingere a risorse dedicate e distinte rispetto alla Pac e al Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc)”, ha commentato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. Secondo cui “è fondamentale che gli strumenti finanziari dell’Unione Europea mantengano la propria specificità e non vengano accorpati, poiché rispondono a finalità strategiche diverse. In una fase di profonda incertezza dello scenario internazionale - conclude Giansanti - la disponibilità di strumenti finanziari adeguati è l’unica garanzia per la sicurezza alimentare. La Pac deve dunque confermarsi pilastro centrale dell’integrazione europea, per assicurare un sostegno concreto alla competitività delle nostre aziende e alla stabilità degli approvvigionamenti”.
Plaude anche la Coldiretti, che “accoglie con favore le parole al Senato del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla necessità di difendere la Politica Agricola Comune e la Politica di coesione nel negoziato sul nuovo bilancio europeo”, commentando l’intervento della Premier sul quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea. Per Coldiretti “è fondamentale che il rafforzamento delle politiche per la competitività non avvenga a scapito della Pac, che rappresenta uno degli strumenti strategici dell’Unione Europea per garantire sicurezza alimentare, tutela dei territori e sviluppo delle aree rurali. In questo senso è positivo il richiamo alla necessità di mantenere distinti e pienamente finanziati sia la Politica Agricola Comune sia i fondi di coesione, evitando accorpamenti o riduzioni che finirebbero per indebolire due pilastri fondamentali della costruzione europea. La Pac non è solo una politica di sostegno al reddito degli agricoltori, ma uno strumento essenziale per assicurare la produzione di cibo, la gestione del territorio, la tutela dell’ambiente e la vitalità delle aree interne, oltre a rappresentare un fattore di stabilità economica e sociale per l’intero continente”.

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