Il futuro, “ça va sans dire”, è dei giovani. Anche quando si parla di vigneti ed oliveti, di vino e di olio. E saranno proprio i giovani enologi e maestri oleari d’Italia i protagonisti di “Bacco e Minerva” n. 23, il Concorso enologico e oleicolo riservato agli istituti tecnici e professionali agrari italiani, di scena in un “tempio” della formazione e della ricerca applicata all’agricoltura e alla viticoltura, la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. Dove il 25 marzo, con i rappresentanti di 40 scuole di tutta Italia, sarà inaugurata la kermesse (fino al 27 marzo), promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, che “valorizza l’eccellenza didattica, unendo la pratica vitivinicola (Bacco) alla sapienza scientifica (Minerva), attraverso la sfida di 122 vini e 17 oli prodotti dalle scuole”.
L’evento vede quest’anno la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige nel doppio ruolo di ente che organizza e campione in carica, avendo conquistato il titolo assoluto nell’edizione precedente. Con l’edizione n. 23 che avrà anche un focus sui vitigni Piwi, le varietà resistenti alle principali malattie fungine: “un tema centrale per la sostenibilità ambientale che valorizza la ricerca, l’innovazione e la preparazione dei futuri enotecnici”.
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