02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
OLTRALPE

Francia, piano estirpazione vigneti: il 28% saranno sradicati nella Gironda, in primis a Bordeaux

I vitigni che producono vino rosso ed a denominazione i più colpiti. Il vigneto francese nel 2026 perderà quasi il 4% del suo totale
Bordeaux, ESTIRPAZIONE VIGNETI, FRANCEAGRIMER, FRANCIA, GIRANDA, PACCHETTO VINO, VINO FRANCESE, Mondo
I vigneti di Bordeaux tra i più interessati dagli espianti

Meno vino rosso ad Indicazione geografica per cercare di riequilibrare un vigneto eccessivo, soprattutto nella sua parte “rossista”, per le richieste di mercato. Questo, in pillole, è il risultato dell’ennesimo Piano nazionale di estirpazione dei vigneti in Francia, il secondo in pochi anni, e ulteriore misura presa per la riduzione del potenziale vinicolo e, quindi, per dare una risposta ad una crisi che da tempo attanaglia il settore, come più volte raccontato da WineNews. Progettato per estirpare 32.500 ettari di vigneti, come è noto, il Piano 2026, con un budget di 130 milioni di euro (4.000 euro all’ettaro), non sarà, però, pienamente utilizzato e questo perché i quasi 28.000 ettari di vigneti ammissibili (il 3,6% del totale della superficie vitivinicola francese destinata, quindi, a scomparire su un totale di 766.608 ettari di vigneti registrati dalla Dogana nel 2025), frutto delle richieste d’aiuto arrivate, porterebbero ad un utilizzo di quasi 112 milioni di euro del budget.
Ma le richieste arrivate, in un Paese dove il vino si produce pressoché ovunque, non sono geograficamente all’insegna dell’equilibrio: come riporta Vitisphere, che cita i dati raccolti da FranceAgriMer, delle 5.823 richieste presentate per 27.926 ettari di vigneti ammissibili all’estirpazione, il 28% arrivano dal Dipartimento della Gironda (la cui città simbolo è Bordeaux), il 16% dall’Aude, il 12% dal Gard, il 10% dall’Hérault, e il 7% dai Pirenei Orientali. Complessivamente, l’83% di questi vigneti produce vini rossi e il 65% sono vini Aop. In particolare, sono i vini rossi dell’Aoc Bordeaux e della Côtes-du-Rhône a “pagare” il prezzo maggiore. “In termini di estensione geografica, l’Occitania rappresenta oltre la metà della superficie interessata dall’estirpazione. La seconda regione per importanza è la Nuova Aquitania, dove il solo Dipartimento della Gironda concentra oltre l’80% della superficie da estirpare nella regione”, ha detto Jérôme Despey, presidente del consiglio vitivinicolo di FranceAgriMer. Dei 45 Dipartimenti che hanno richiesto permessi di estirpazione, fa notare Vitisphere, i primi 10 per numero di richieste rappresentano l’88% della superficie da estirpare e l’85% delle richieste. Mentre le richieste di estirpazione parziale dei terreni coltivati rappresentano il 76% della superficie, la percentuale di richieste di estirpazione totale delle aziende agricole sale al 33% nel Gers e al 27% nella Gironda, a testimonianza del fatto che molti agricoltori si avvicinano alla pensione senza un successore.
Nel prossimo step “FranceAgrimer deve rivolgersi ai viticoltori per confermare, o meno, la loro intenzione di estirpare le viti - continua Despey - i viticoltori riceveranno le notifiche per iniziare le operazioni di estirpazione. Spero che tutto si concluda entro metà aprile”, con la consapevolezza che è necessaria una notifica preventiva da parte della Commissione Europea che convalidi la richiesta francese. I viticoltori avranno tempo fino al 31 dicembre per estirpare le proprie viti ed è da ricordare che un aiuto fondamentale per il Piano estirpazioni dei vigneti era arrivato proprio dall’Europa con l’approvazione del “Pacchetto Vino”.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli