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MINISTERO DEL TURISMO

Il nuovo Ministro Gianmarco Mazzi: “il turismo è un pilastro dell’economia italiana”

Lo ha detto, oggi, giurando al Quirinale dal Presidente Mattarella. Lollobrigida: “insieme abbiamo voluto la candidatura Unesco della cucina italiana”
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Il giuramento del nuovo Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi (credit: X/@Quirinale)

Gianmarco Mazzi, 65 anni, nato e cresciuto a Verona, “capitale” della Valpolicella, è il nuovo Ministro del Turismo. Già Sottosegretario di Stato alla Cultura affiancando i Ministri Gennaro Sangiuliano e Alessandro Giuli con la delega allo spettacolo (ma con un forte impegno anche per il riconoscimento Unesco delle eccellenze italiane, non ultimo quello della Cucina Italiana), vanta un passato da manager proprio in questo mondo avendo collaborato a vario titolo negli anni con artisti, tra gli altri, come Adriano Celentano, Gianni Morandi, Lucio Dalla, Vasco Rossi e i Pooh, oltre ad aver guidato la direzione artistica del Festival di Sanremo, in più edizioni dal 2005 al 2012. Ha lavorato anche all’organizzazione della cerimonia di apertura di Expo 2015 a Milano e dal 2017 al 2022, anno della sua elezione in Parlamento, è stato direttore artistico e ad della società di gestione dell’Arena di Verona.
“Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell’economia italiana. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio per la fiducia accordatami”, ha detto, oggi, dopo il giuramento al Quirinale, a Roma, dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, il neo Ministro. Che, intervistato recentemente da WineNews (nel lancio del progetto pubblico-privato per la “rinascita” del vino pompeiano del Parco Archeologico di Pompei ed il Gruppo Tenute Capaldo, ndr), aveva detto come “il vino è cultura e va difeso: racconta una storia millenaria di capacità e creatività umane”, che “la collaborazione tra mondo del vino e quella della cultura è una cosa giusta”, e, sul riconoscimento Unesco della cucina italiana, che “siamo stati la prima cucina ad ottenerlo e dobbiamo esserne felici, ci sentiamo tutti parte di una squadra”.
E, da oggi, una parte del focus del neo-Ministro Mazzi sarà incentrato proprio sul vino nella sua accezione turistica: l’enoturismo, che si conferma un motore di crescita in Italia, sia in termini di flussi sia di valore economico. E la prima occasione per farlo chissà che non sia l’ormai prossimo Vinitaly 2026 nella sua Verona (Veronafiere, 12-15 aprile), l’evento di riferimento mondiale del vino italiano, nel quale anche il turismo del vino è entrato stabilmente con Vinitaly Tourism.
“Gianmarco Mazzi è la persona giusta per guidare il Ministero del Turismo - ha detto il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida - insieme abbiamo voluto fortemente la candidatura della cucina italiana a Patrimonio dell’Unesco e lui ha capito in un istante la forza promozionale che avrebbe potuto avere per il nostro sistema agroalimentare, per un nostro tratto culturale distintivo che oggi più che mai indirizza anche le scelte turistiche. Avere lui ai vertici del Turismo è la garanzia per il sistema Italia di capitalizzare il riconoscimento Unesco e cogliere grandi e nuove opportunità per rafforzare un’industria che rende grande l’Italia nel mondo e può rafforzare la nostra economia. Gli faccio le mie più sincere congratulazioni e un grande augurio di buon lavoro”.

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