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Come si evolve la ristorazione contemporanea? Se ne parla a “Identità Milano” 2026 (7-9 giugno)

Torna il Congresso (by Paolo Marchi e Claudio Ceroni) che vede protagonisti i più grandi nomi della gastronomia italiana e internazionale
CLAUDIO CERONI, IDENTITÀ MILANO, PAOLO MARCHI, Non Solo Vino
Grandi nomi italiani e stranieri protagonisti a “Identità Milano” 2026 (7-9 giugno)

Un evento che, doppiato il traguardo dei vent’anni, continua ad interrogarsi sulle trasformazioni della ristorazione contemporanea: torna “Identità Milano” 2026, il Congresso internazionale di alta cucina, pasticceria, mixology, servizio di sala e hôtellerie ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni (dal 7 al 9 giugno 2026 all’Allianz MiCo North Wing di Milano). Tre giornate di incontri, lezioni e approfondimenti - il tema di quest’anno è “La libertà di pensare” - riuniranno sul palco alcuni tra i più autorevoli protagonisti della gastronomia italiana e internazionale, e non solo: da Davide Oldani a Carlo Cracco, da Corrado Assenza a Chiara Pavan, da Alain Ducasse a Niko Romito, da Moreno Cedroni a Massimiliano Alajmo, da Gennaro Esposito ad Antonia Klugman, e molti altri.
Il programma si sviluppa tra main stage e sale tematiche, dedicate ai grandi filoni della cucina (come pasta, formaggio, pizza e lievitati), accanto a nuovi focus come Identità di Territorio, Identità Umbria e Identità di Bufala. Nello Spazio Arena panel e momenti di confronto trasversali ai temi della ristorazione e dell’hospitality, senza dimenticare la Bar Experience, interamente dedicata al mondo della mixology. Tra gli sviluppi più significativi di questa edizione emerge Identità Young, il progetto con cui Identità Milano rafforza il proprio impegno nel rendere il Congresso sempre più accessibile e aperto a studenti e giovani professionisti della ristorazione. Pensato come un percorso di partecipazione attiva, Identità Young affianca alla presenza alle lezioni e ai talk una serie di esperienze e momenti di confronto che permettono di osservare da vicino i linguaggi, i modelli e le tendenze che stanno ridefinendo il settore. Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire strumenti di lettura e occasioni di dialogo diretto con chef, imprenditori e protagonisti della scena gastronomica internazionale, trasformando il Congresso in uno spazio di formazione e confronto sulle evoluzioni della cucina contemporanea. In questa direzione di inserisce anche Next Gen Lab, un progetto dedicato alle realtà emergenti dello street food autoriale, una delle espressioni più dinamiche della ristorazione contemporanea.
Domenica 7 giugno, dopo il saluto dei fondatori Paolo Marchi e Claudio Ceroni, l’introduzione di Davide Rampello sul tema di quest’anno e il doveroso omaggio al grande Aimo Moroni, si parte con una lezione a due voci che vedrà come protagonisti Davide Oldani e il saggista Massimo Recalcati. Si affronterà in seguito la questione del cambiamento climatico e il suo impatto sull’ecosistema e, di conseguenza, anche sulla gastronomia, con Corrado Assenza, Chiara Pavan e lo scrittore Stefano Liberti. Nel pomeriggio, “Cinque secondi, Il vino nel cinema”,un dialogo con Augusta Bargilli e il contributo video del regista Paolo Virzì. Il talk “Low-alcol e no alcol: solo una tendenza o il futuro?” vedrà, tra i protagonisti, Federico Veronesi (Signorvino) e l’attore Luca Argentero (Sodamore).
Lunedì 8 giugno la seconda giornata di “Identità Milano” 2026 sviluppa il tema “Identità Future - La libertà di pensare” con alcuni pezzi da novanta della cucina e della pasticceria mondiale. Tra gli ospiti internazionali ci sono infatti infatti Alain Ducasse, Alexandre Gauthier, Antonio Bachour e Mitsuharu Tsumura, mentre l’Italia “risponde” con Niko Romito, Antonia Klugmann, Carlo Cracco, Davide Di Fabio, Moreno Cedroni, Richard Abou Zaki e Cesare Murzilli. In contemporanea, a Identità di Territorio (in collaborazione con Berlucchi), alcune lezioni tra grandi maestri e giovani talenti: si parte con Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo, si termina con Andrea Aprea e Jessica Rocchi.
Martedì 9 giugno, la giornata conclusiva del Congresso, vede alternarsi grandi ospiti stranieri e maestri italiani, come Massimiliano Alajmo, Darren Teoh dalla Malesia e il messicano Santiago Lastra da Londra. Stesso palcoscenico per Charles Spence, psicologo sperimentale e professore all’Oxford University, che duetta con Federico Rottigni. Chiusura con Gennaro Esposito, tra talk e cooking show, in un ideale passaggio di testimone con l’imminente Festa a Vico.

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