Un fondo iniziale da 20 milioni di euro per ridisegnare, valorizzandoli, il futuro dei vigneti intreressati dall’estirpazione e dare così nuove prospettive ai viticoltori che, nel Dipartimento della Gironda, il cui centro principale è Bordeaux, stanno attraversando una fase complicata: basti pensare che, dal 2023 al 2025, la superficie del vigneto girondino è diminuita di 20.000 ettari con un nuovo piano di estirpazioni che è già stato annunciato. È l’iniziativa “Foncier d’avenir en Gironde”, un programma pilota lanciato dal Governo francese e dal Consiglio regionale in consultazione con le organizzazioni professionali del settore agricolo, l’Agenzia per lo sviluppo del territorio della Nuova Aquitania, le Camere di commercio, le banche partner (che hanno un ruolo centrale, finanziando 14 dei 20 milioni della misura, ndr) e le autorità locali, che mira ad affrontare le sfide attuali del settore vitivinicolo della Gironda, promuovendo anche lo sviluppo di progetti individuali e collettivi di diversificazione agricola, e che si inserisce in un approccio più ampio di ristrutturazione dei vigneti, contrasto all’abbandono dei terreni e sostegno alle transizioni economiche e ambientali.
Nei giorni scorsi sul sito del Prefetto della Gironda è stato lanciato un bando per la manifestazione di interesse (candidature aperte fino al 7 giugno 2026) al fine di individuare i proprietari di vigneti nel Dipartimento che desiderano vendere terreni incolti derivanti dall’estirpazione di vigneti oppure vigneti che saranno estirpati nel 2026, nonché eventuali scorte di vino destinate alla distillazione associate a tali terreni. Il tutto per individuare le aree prioritarie di intervento con il Comitato direttivo del programma che definirà le priorità di acquisizione per raggiungere gli scopi prefissati.
Un piano nato dal fatto che, nonostante tutti gli sforzi messi in campo, il riequilibrio tra domanda e offerta passerà ancora attraverso la misura dell’estirpazione. Ma, di riflesso, la diffusione dei “vigneti a riposo” è percepita come un rischio per la salute delle piante e quindi della diffusione della flavescenza dorata, il pericolo numero uno. Ma c’è un altra considerazione che è stata citata, ovvero che le operazioni di estirpazione sono state eseguite in modo irregolare, con conseguente frammentazione del sistema di parcelle, un fatto che non favorisce lo sviluppo di progetti di diversificazione strutturati.
La logica di intervento del programma sperimentale di ristrutturazione fondiaria si basa sull’acquisizione o lo scambio di appezzamenti, principalmente vigneti estirpati, sulla base dei prezzi di mercato e sull’acquisizione di scorte di vino annesse agli appezzamenti e destinate alla distillazione, sulla base di un prezzo che dipenderà dalla potenziale qualità e dall’uso previsto dei volumi distillati.
Del capitale iniziale di 20 milioni di euro messo a disposizione per il fondo fiduciario fondiario, 14 milioni di euro arrivano da 4 banche partner (Crédit Agricole d’Aquitaine, Banque Populaire Aquitaine Centre Atlantique, Crédit Mutuel du Sud-Ouest e Caisse d’Épargne Aquitaine-Poitou-Charentes), 3 milioni di euro sono forniti dal Consiglio regionale della Nuova Aquitania e 3 milioni di euro dallo Stato e dalle sue istituzioni pubbliche (Camera di Commercio e Industria di Bordeaux-Gironde e Camera dell’Agricoltura della Gironda).
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